Lo schermo dell'arte 2005


PROGRAMMA

Buren et le Guggenheim
France, 2005, colore, Betacam SP, 52’



Regia: Stan Neumann
Suono: Nicolas Mozet
Montaggio: C. Adda, Stan Neumann
Produzione: Les Poissons Volants
Lingua: francese / inglese
Sottotitoli: francese / inglese

Les Poissons Volants
3, rue Martel
75010 Parigi - Francia
tel.: +33 1 47704474
fax: +33 1 47704494
info@poissonsvolants.com
www.poissonsvolants.com


Sinossi
Il film racconta la realizzazione del complesso progetto realizzato dall’artista francese al Guggenheim di New York nel marzo 2005. Integrando il proprio lavoro nel museo di Frank Lloyd Wright, Buren ha realizzato una struttura di specchi che occupa in altezza lo spazio vuoto intorno al quale si svolge la celebre struttura a spirale del museo, catturando sapientemente le possibilità percettive e sensoriali di una delle più importanti architetture del 20° secolo. Interviste ai curatori e alle maestranze, oltre alle testimonianze dello stesso artista, ci accompagnano attraverso le fasi dell’evoluzione di uno straordinario allestimento che diventa spettacolo emozionante.


Stan Neumann
E’ nato a Praga nel 1949. Ha studiato all’IDHEC dal 1969 al 1972. Prima montatore e poi regista, ha realizzato numerosi documentari, alcuni dei quali premiati in festival internazionali.
Filmografia:
1990 Les derniers marranes;
1991 Paris, le roman d’une ville;
1992 Culture(s) commune(s);
1993 Louvre, le temps d’un musée;
1994 Nadar, photographe;
1997 Les architectures du savoir;
1998 Une maison à Prague; Norman Mailer, histoires d’Amérique;
2000 Apparatchiks & Businessmen;
2004 La langue ne ment pas;
2005 Buren et le Guggenheim
Christo + Jeanne-Claude: On the way to Over the River
Francia/Germania, 2005, colore, Betacam SP, 34’



Regia: Wolfram Hissen, Jörg Daniel Hissen
Fotografia: W. Hissen, J. D. Hissen, Arnauld Pagnon
Montaggio: W. Hissen, J. D. Hissen, Andreas Zerr
Produzione: EstWest
Lingua: inglese
Sottotitoli: Italiano

EstWest
14450 Saint Pierre du Mont
France
tel. +33 (0) 2 315196 47
fax +33 (0) 2 315199 47
estwesthissen@mail.cpod.fr


Sinossi
"Noi non accettiamo sponsor, perchè desideriamo lavorare in piena libertà. Il nostro lavoro è un grido di libertà". In occasione del progetto Gates al Central Park di Manhattan nel febbraio 2005, il film ripercorre gli eventi che hanno portato Christo e Jeanne-Claude a questo recentissimo lavoro. Le interviste ad alcuni testimoni, come quella al direttore del Chelsea Hotel che ricorda i suoi vecchi amici e spiega il ruolo determinante di Jeanne-Claude al fianco del marito e quella al sindaco di New York Bloomberg, accompagnano la narrazione dei primi anni dell’attività di Christo e Jeanne-Claude nella città americana che, fin dal loro arrivo, è stata grande fonte di ispirazione per il loro lavoro. Il film poi segue i due artisti in Colorado per il loro nuovo progetto sul fiume Arkansas: Over the River.


Wolfram Hissen
Nato a Colonia nel 1961 ha realizzato numerosi documentari e cortometraggi sull’arte, la cultura, la musica e la moda per le televisioni europee, giapponese e americana. Fin dal 1985 produce numerosi reportage e film su Christo e Jeanne-Claude. Nel 1997, il Festival dei Popoli ha presentato il suo To the German People: Christo & Jeanne-Claude Wrapped Reichstag, sull'impacchettamento del celebre edificio berlinese.
Filmografia
1990 “High & Low” - Museum of Modern art New York;
1991 Uptown-Downtown - New York;
1992 The Guggenheim Museum - New York;
1995 Christo and Jeanne-Claude meet Würth; Verhüllter Reichstag; 1971-1995; Wrapped Reichstag 1971-1995; 1996 Dem Deutschen Volke - Verhüllter Reichstag 1971-1995; To the German People - Wrapped Reichstag 1971-1995; 1999 Countdown Millenium Madness; Wrapped Trees;
2001 Udu Point;
2003 Sacrifice You;
2005 On the way to Over the River
Conversazioni d’arte: Giulio Paolini
Italia 2005, colore, DVD, 40'



Regia: Alessandra Populin
Sceneggiatura: Alessandra Populin, Giulio Paolini
Montaggio: Anna Jurasz
Fotografia: Paolo Rapalino
Consulenza musicale: Oscar Pizzo
Produzione: Tailsfilm, Cult Network

Tails Film
Via di Pietralata, 159
00158 Roma
tel.: +39 06 41796455
fax: +39 06 41796455
tailsfilm@libero.it


Sinossi
L’artista come funambolo di un infinito intrattenimento, nell’impossibilità di accedere completamente allo statuto dell’immagine. Ritratto di Giulio Paolini e del suo percorso artistico. Come nelle sue opere, il film segue una linea che crea nuove geometrie tra molteplici punti di fuga: le voci di critici e amici quali Marina Volpi Orlandini, Ida Gianelli, Saverio Vertone, e le parole dell’artista come voce off. Paolini stesso, che talvolta silenziosamente appare e scompare accanto alle sue opere, è una presenza delicatamente inquieta a sottolineare l’attesa, la vertigine, il sottrarsi del creatore alla sua opera, alfa e omega di un percorso all’infinito dove l’artista cerca di coinvolgere chi guarda e di sfuggire egli stesso alla propria visione.


Alessandra Populin

Alessandra Populin si è laureata nel 1998 in regia cinematografica presso l'Università di Concordia a Montreal. Da allora ha continuato la sua carriera di regista con vari cortometraggi. Ha diretto un film prodotto da Raicinema e collabora come indipendente lavora per le televisioni italiane con documentari d'arte e di creazione. Per Cult Network ha prodotto e realizzato Conversazioni d'Arte, dieci monografie d'artista di cui Jannis Kounellis ha vinto il Ricciolo d'oro all'ArtDocFest di Roma nel giugno 2005 e il premio del pubblico al Bos'Art Fest di Bosa nell'agosto 2005.
Conversazioni d’arte: Pietro Fortuna
Italia, 2005, colore, DVD, 40'



Regia: Alessandra Populin
Sceneggiatura: Alessandra Populin
Montaggio: Anna Jurasz
Consulenza musicale: Oscar Pizzo
Produzione: Tails Film,Cult Network

Tails Film
Via di Pietralata, 159
00158 Roma
tel.: +39 06 41796455
fax: +39 06 41796455
tailsfilm@libero.it


Sinossi
“Posso solo patire il tempo di quel guardare, guardare di nuovo, un tempo eccessivo che supera ogni misura”. I pensieri di Pietro Fortuna sul suo fare artistico sono seguiti dalla camera che si muove con delicatezza tra le sue opere, intimamente legate ai luoghi del suo quotidiano, la sua abitazione e il suo studio, i diversi momenti di una vita e di un sentire in armonia con le ragioni più autentiche dell’arte. Tutto sembra partecipare alla creazione di un atlante tridimensionale dove l’emozione scaturisce da quella ritualità del gesto che pone l’artista e la sua opera in uno spazio al di qua del mondo, condizione necessaria affinché si crei la possibilità di comunicazione tra l’artista, il pubblico e l’opera.

Alessandra Populin
Alessandra Populin si è laureata nel 1998 in regia cinematografica presso l'Università di Concordia a Montreal. Da allora ha continuato la sua carriera di regista con vari cortometraggi. Ha diretto un film prodotto da Raicinema e collabora come indipendente lavora per le televisioni italiane con documentari d'arte e di creazione. Per Cult Network ha prodotto e realizzato Conversazioni d'Arte, dieci monografie d'artista di cui Jannis Kounellis ha vinto il Ricciolo d'oro all'ArtDocFest di Roma nel giugno 2005 e il premio del pubblico al Bos'Art Fest di Bosa nell'agosto 2005.
Conversazioni d’arte: Jannis Kounellis
Italia 2005, colore, DVD, 40'



Regia: Alessandra Populin
Fotografia: Nermin Fetic
Montaggio: Anna Jurasz
Consulenza musicale: Oscar Pizzo
Produzione: Tails Film, Cult Network
Lingua: italiano

Tails Film
Via di Pietralata, 159
00158 Roma
tel.: +39 06 41796455
fax: +39 06 41796455
tailsfilm@libero.it


Sinossi
L’artista “partecipa al dolore nell’unica maniera in cui lo sa fare: nell’immaginario, creando delle immagini”. Jannis Kounellis, uno dei maggiori protagonisti dell’arte del nostro tempo, ci guida con le sue parole in quello spazio segreto tra centro e assenza, simbolo e memoria, pesantezza e dolcezza, nodi dell’arte occidentale e della sua esperienza artistica. Il film è uno straordinario viaggio visuale attraverso le sue opere, poli d’attrazione tra tempo e spazio, e le immagini dell’allestimento della sua mostra realizzata a Sarajevo nel giugno 2004 nella grande Biblioteca Nazionale dove, durante l'assedio della citt‡ del 1992, pi˘ di 2 milioni di libri furono distrutti in un tragico rogo.

Alessandra Populin
Alessandra Populin si è laureata nel 1998 in regia cinematografica presso l'Università di Concordia a Montreal. Da allora ha continuato la sua carriera di regista con vari cortometraggi. Ha diretto un film prodotto da Raicinema e collabora come indipendente lavora per le televisioni italiane con documentari d'arte e di creazione. Per Cult Network ha prodotto e realizzato Conversazioni d'Arte, dieci monografie d'artista di cui Jannis Kounellis ha vinto il Ricciolo d'oro all'ArtDocFest di Roma nel giugno 2005 e il premio del pubblico al Bos'Art Fest di Bosa nell'agosto 2005.
La comunità invisibile
Italia, 2003/2005, colore, DVD, 46’



Regia: Bartolomeo Pietromarchi
Fotografia: Gianni Cigna
Suono: Osama Abouelkhair, Davide Gaudenzi
Musica: Worm
Montaggio: Desideria Rayner
Interpreti:
Produzione: Fondazione Adriano Olivetti
Lingua: italiano, inglese, francese
Sottotitoli: italiano

Fondazione Adriano Olivetti
Via Zanardelli, 34
00186 Roma - Italia
tel: +39 06 6877054
fax: +39 06 6896193
bartolomeo@fondazioneadrianolivetti.it
www.fondazioneadrianolivetti.it


Sinossi
Primo capitolo del progetto Trans.it, attraverso un itinerario tra Parigi, Rotterdam, Amsterdam e Roma, il documentario indaga quelle realtà urbane dove nuove comunità si sono costituite tramite la riorganizzazione di rapporti sociali, elaborando culture parallele a quelle del paese in questione. Concentrato sulla narrazione e descrizione dei progetti di artisti come Campement Urbain, Atelier van Lieshout, Jeanne van Heeswijuk, Stalker, il film mostra come in un contesto urbano indifferenziato, dove le periferie delle città presentano caratteri e problematiche molto simili (i luoghi abbandonati, la memoria collettiva, la trasformazione visiva) la pratica artistica divenga un importante esperimento estetico di multiculturalismo sociale teso a raggiungere una forma che possa essere condivisa dalla maggioranza e diventare simbolo di una pacifica coabitazione.

First chapter of the Trans.it project, by way of Paris, Rotterdam, Amsterdam, Rome, the documentary looks at the urban reality where new communities have sprung up through social relationships being reorganised, by working on culture parallel to the country in question.
Focusing on the narration and description of project of artists like Campement Urbain, Atelier va Lieshout, Jeanne van Heeswijuk and Stalker, the film shows how artistry can become an important experiment in aesthetics for social multiculturalism in an indifferent urban context, where city suburbs have very similar features and problems (abandoned lots, collective memory, visual transformation), in order to achieve a form that can be shared by the majority and become a symbol of peaceful coexistence.

Bartolomeo Pietromarchi
Critico e curatore d’arte, dal 1997 dirige il programma d’arte contemporanea della Fondazione Adriano Olivetti a Roma, della quale è Segretario Generale dal 2002. Ha curato e diretto il ciclo di documentari realizzati nell’ambito del progetto triennale Trans:it Moving Culture through Europe ed ha inoltre curato il programma Factory/Senigallia Dream prodotto da Stamen Film per Cult Network Italia.
Filmografia
2004 Rovine per il futuro; Città fluide
2005 La comunità invisibile (2003 –2005)
Perdere il filo
Italia, 2000, colore, video, 56’

Regia: Jonathan Nossiter
Fotografia: Jonathan Nossiter, Duilio Ringressi
Suono: Andrea Gurrieri
Missaggio: Dave Ellinwood
Montaggio: Jonathan Nossiter
Post-produzione: Madelein Gavin
Assistente alla produzione: Cinzia Sanfilippo
Assistente operatore: Matteo Di Niccolò
Produttore: Silvia Lucchesi
Co-produttore: Jonathan Nossiter
Lingua: italiano, inglese

Silvy Produzioni
Via del castello, 5
50023 Impruneta (FI)
tel.: +39 055 208138
fax: +39 055 208067


Sinossi
Cosa succede quando ad incontrarsi sono il regista americano Jonathan Nossiter (autore del recente Mondovino) e l’iconoclasta artista fiorentino Lorenzo Pezzatini? Il frutto del loro incontro diviene un film, quattro giorni di riprese tra Firenze e Prato insieme a critici, amici, familiari, attraversando piazze, strade, luoghi istituzionali dell’arte -il blitz al Museo Pecci di Prato- e della cultura. Un ritratto non solo di Pezzatini e della sua ossessione per il filo, leit motiv della sua ricerca artistica che lega a sé “la pittura fuggita dalla tela”, ma anche ritratto irriverente e delicato di un uomo, della sua città, e di come l’arte talvolta, portata con leggerezza a contatto con le persone, possa restituire, nell’immediatezza di un coinvolgimento spontaneo, la sua voce vera.

Jonathan Nossiter
Jonathan Nossiter (1961). Figlio del giornalista Bernard Nossiter. E’ stato assistente alla regia di Adrian Lyne in Attrazione fatale. E’ inoltre sommelier, vive a New York dove ha collaborato con molti importanti ristoranti mettendo a punto le liste dei vini.
Filmografia
1992 Resident Alien;
1997 Sunday;
2000 Signs and Wonders;
2004 Mondovino
Richard Tuttle: Never Not an Artist
USA, 2005, colore, DVCam, 32’



Regia: Chris Maybach
Fotografia: Chris Maybach
Suono: Dan Olmsted
Musica: Tom Waits, Steve Jaqua, Ted Greene, Piero Umiliani
Montaggio: Chris Maybach
Produzione: Twelve Films
Lingua: inglese
Sottotitoli: italiano

Twelve Films
1420 Taylor Street, Apt. #2
CA 94133 San Francisco - USA
tel.: +1 415 9221099
fax: +1 415 9221203
artcity@earthlink.net


Sinossi
Ritratto intenso ed emozionante di Richard Tuttle e del suo straordinario lavoro, rimasto vitale ed energico per quattro decenni, impresa fuori dal comune perché la sua arte è modesta, vulnerabile e audacemente semplificata. Un elegante iconoclasta che non esita mai ad assumersi dei rischi. Tuttle usa materiali fragili e “inferiori”, come il compensato, il tessuto, l’ombra, per creare interi mondi sfidando, con le sue opere di piccole dimensioni, la “super-forma” estetica. Filmato in New Messico, New York e San Francisco, il film esplora tramite interviste a critici, curatori e collezionisti e allo stesso artista, le questioni dell’impegno, della comunicazione, la relazione tra dimensione e valore, il linguaggio dei materiali.

Chris Maybach
Nato a San Francisco si è laureato a Berkeley, specializzandosi in chimica. Ha studiato cinema a Londra e ha lavorato come assistente in Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Ha lavorato per dieci anni come montatore per Alex Cox, Francis F. Coppola, Sidney Pollack e Taylor Hackford. Come regista di documentari la sua opere più accreditata è la trilogia Art City, dedicata al mondo dell’arte contemporanea.
Filmografia
What’s Your Major?;
La vie en fumer;
Vista Point;
Art City 1: Making it in Manhattan;
Art City 2: Simplicity;
Art City 3: A Ruling Passion;
Richard Tuttle: Never Not an Artist
The Body as Matrix - Matthew Barney’s Cremaster Cycle
Germania, 2002, colore, DVD, 47’



Regia: Maria Anna Tappeiner
Sceneggiatura: Maria Anna Tappeiner
Fotografia: Krzysztof Hampel, Stefan Moll
Suono: Rolf Skukies, Michael Grings
Montaggio: Jürgen Gorzel, Andreas Hemmers, Thomas Schreiber
Produzione: Westdeutscher Rundfunk
Lingua: inglese
Sottotitoli: italiano

Westdeutscher Rundfunk
Appellhofplatz, 1
D-50667 Köln - Germania
tel: +49 221 2203699
fax: +49 221 2202779
reinhard.wulf@wdr.de
www.wdr.de


Sinossi
Matthew Barney si è imposto all'attenzione della scena artistica internazionale attraverso l'utilizzo di un linguaggio originalissimo di cui Cremaster, un ciclo di cinque film realizzati nell'arco di dieci anni a partire dal 1994, ne rappresenta la massima espressione. Barney preleva e fonde insieme riferimenti tratti dallo sport, dalla biologia, dalla sessualità, dalla mitologia, creando un vero e proprio mondo parallelo. The Body as Matrix, nato per accompagnare la tappa tedesca della mostra del progetto Cremaster (Museo Ludwig, Colonia, 2002), diviene l'occasione per avventurarsi nell'universo dell’artista americano attraverso interviste in cui racconta dell'universo di simboli sotteso alle sue opere, testimonianze intervallate alle riprese dell'allestimento della mostra e a brani tratti dai film del ciclo.

Maria Anna Tappeiner
Nata nel 1968, storica dell’arte e regista freelance di documentari, vive a Düsseldorf, in Germania. Per la televisione tedesca ha prodotto documentari e ritratti di artisti.
Filmografia
1999 William Kentridge – Drawing the Passing;
2001 Gary Hill – I Belive It Is an Image;
2002 The Body as Matrix – Matthew Barney’s Cremaster Cycle;
2003 Art on Air – Gerry Schum’s Television Gallery;
2004 Richard Serra: Film & Video; Sophie Calle: Dirty Work;
2005 Richard Serra – Thinking on Your Feet;
2007 Library on Ice – Lutz Fritsch in the Antarctic; Hiroshi Sugimoto
William Kentridge - Drawing the Passing
Germania, 1999, colore, Betacam SP, 51'



Regia: Maria Anna Tappeiner e Reinhard Wulf
Sceneggiatura: Maria Anna Tappeiner e Reinhard Wulf
Fotografia: Nic Hofmeyr
Suono: Tony Bensusan
Montaggio: Sibylle von der Laage
Produzione: Westdeutscher Rundfunk
Lingua: inglese
Sottotitoli: italiano

Reinhard Wulf
Westdeutscher Rundfunk
Appellhofplatz 1
D-50667 Colonia, Germania
tel.: +49 221 220 3699
fax: +49 221 220 2779
reinhard.wulf@wdr.de


Sinossi
L’artista sudafricano William Kentridge all’opera nel suo studio. Tra brani tratti dai suoi lavori cinematografici e ampie interviste, ci viene mostrata in presa diretta la creazione di uno dei suoi film d’animazione, realizzati con una tecnica di straordinaria quanto affascinante semplicità. Disegni a carboncino e pastello vengono ripresi durante il processo di creazione e sviluppo. Presente con una sala alla recente Biennale veneziana l’artista lavora esclusivamente con matita e gomma, cancellando e ridisegnando ripetutamente la scena, i cui stadi vengono filmati con una cinepresa 35mm. Questo processo consente che le tracce delle ripetute alterazioni nei disegni restino visibili e diventino una componente costitutiva del lavoro stesso. La sua opera è un tentativo espressivo di mostrare la natura dei sentimenti umani e dei propri ricordi e, al tempo stesso, riflette la ricerca dell’identità culturale e la sua radice nella storia sudafricana e nella politica.

Maria Anna Tappeiner
Nata nel 1968, è una storica dell’arte, laureatasi con una tesi sull’artista giapponese On Kawara. Ha lavorato come curatrice e critica d’arte, nonchè come regista di documentari, alcuni dei quali hanno ricevuto importanti riconoscimenti.
Filmografia:
1998 Urs Breitenenstein 1999 William Kentridge – Drawing the Passing 2001 Gary Hill 2002 The Body as Matrix - Matthew Barney’s Cremaster Cycle 2004 Gerry Schum

Reinhard Wulf
Reinhard Wulf è nato nel 1947. E’ commission editor per la televisione tedesca WDR di Colonia, ed è responsabile della produzione di documentari sull’arte e sul cinema. Dal 1970 al 1986 lavora come critico cinematografico. Ha scritto libri di storia del cinema dedicati a Curtis Bernhardt, Douglas Sirk, Billy Wilder.
Filmografia:
1992 Michel Deville;
1993 Claude Sautet;
1994 Carl Theodor Dreyer’s Gertrud;
1998 New Sight, New Sound – Restoring Silent Films at Photoplay;
1999 Kentridge - Drawing the passing;
2000 Tom Tykwer;
2001 Gary Hill – I Believe It is an Image;
2003 James Benning – Circling the Image