Ekrani i Artit
Scutari, 7 – 9 luglio 2017

Lo schermo dell’arte Film Festival e Art House presentano Ekrani i Artit. Dal 7 al 9 luglio 2017 a Scutari (Albania) presso il Kinema Millennium verranno proiettati film d’artista e documentari su protagonisti della scena artistica internazionale, quali William Kentridge, Damien Hirst, Olafur Eliasson dall’archivio dello Schermo dell’arte. Negli stessi giorni, inoltre, nella sede di Art House, video artisti albanesi avranno la possibilità di fare uno studio visit con il curatore del progetto VISIO Leonardo Bigazzi che presenterà anche una selezione di video realizzati da: Rebecca Digne, Giorgi Gago Gagoshidze, Louis Henderson, Orestis Mavroudis, Emilija Skarnulyte.

Art House è un progetto di Adrian e Melisa Paci che vuole portare a Scutari, loro città natale, il contributo di personalità affermate nel panorama dell’arte contemporanea e della cultura internazionale attraverso mostre, workshop, cicli di conversazioni, residenze, studio visit etc. L’iniziativa ha luogo nella casa natale di Adrian concepita anche come luogo d’incontro, confronto, dibattito culturale tra studiosi, scrittori e appassionati d’arte per approfondire i temi dell’arte contemporanea in una dimensione intima nella quale la comunicazione si fa ravvicinata ed amichevole.

Scarica il manifesto dell’evento.

7 – 9 luglio 2017
ART HOUSE
Rruga Shtjefen Gjeçovi, 15 – Shkoder, Albania
KINEMA MILLENNIUM
Bulevardi Skenderbeu, Shkoder, Albania

I film sono in lingua originale sottotitolati in albanese
Ingresso libero fino a esaurimento posti

ore 19.00
Meeting with Olafur Eliasson
di Marco Del Fiol, Brasile, 2011, 27′

a seguire
Damien Hirst: Thoughts, Work, Life
di Chris King, Regno Unito, 2012, 37′

ore 16.00
Meret Oppenheim ou le Surréalisme au féminin
di Daniela Schmidt-Langels, Germania 2013, 56’

ore 19.00
William Kentridge: Anything is Possible
di Susan Sollins, Charles Atlas, Stati Uniti 2010, 54’

ore 16.00
Turning the Art World Inside Out
di Jack Cocker, Regno Unito, 2013, 70’

ore 19.00
1395 Days Without Red
di Anri Sala, 2011, 50’

ore 11.00-13.00 e ore 17.00-19.00
incontri individuali di video artisti albanesi con il curatore del progetto VISIO, Leonardo Bigazzi
ore 12.00
SEL di Rebecca Digne, 2016, 4′
Rebecca Digne propone un film il cui contenuto, la forma e la preparazione disegnano un’economia del consumo, anzi dello scambio e del baratto. Il film è stata un’occasione per l’artista di sperimentare un nuovo modo di produzione: le riprese sono state realizzate in collaborazione con alcuni dei video artisti conosciuti durante l’edizione 2015 di VISIO, riuniti sotto l’etichetta “Elevator Production”.

Black Code Code Noir di Louis Henderson, 2015, 21′
Questo lavoro di Louis Henderson è una meditazione sul razzismo contemporaneo: dalle parole di Malcom X, al pensiero animista della rivoluzione haitiana, fino alle immagini rubate con i cellulari dell’uccisione in Missouri dei due afroamericani assassinati dalla polizia nel 2014, l’artista compone un racconto visivo utilizzando, come è nella sua modalità, materiali d’archivio, immagini trovate on-line e da lui girate.

No Place Rising di Emilija Skarnulyte, 2017, 12′
No Place Rising è un mito sul futuro posthuman della nostra evoluzione. Una donna mutante, nata con una sindrome da sirena, attraversa i labirinti subacquei della Guerra Fredda. La sirena reclama l’oceano in modo non violento e mostra una dimensione dell’oceano che non può essere appropriata dalla guerra. Nelle acque artiche dove il suono quasar sta viaggiando troppo velocemente, No Place Rising è il legame tra l’uomo, la natura e la macchina. Girato in un sottomarino della guerra fredda, trasmettendo il rumore bianco, è il ritratto cosmico di uno dei più antichi Miti dell’umanità.

It’s Just a Single Swing of a Shovel di Giorgi Gago Gagoshidze, 2015, 7’23”
Il 28 marzo 2011 è ricordata in Georgia e Armenia come la data di una delle più gravi crisi informatiche degli ultimi anni. Il sistema Internet dei due paesi è collassato per ore con ripercussioni su milioni di persone. Difficile immaginare che quello che si riteneva essere un atto di terrorismo informatico fosse in realtà causato da Hayastan Shakarian, una pensionata di 75 anni residente in un piccolo villaggio fuori dalla capitale. La signora, in cerca di rame da rivendere, aveva semplicemente tranciato il cavo principale di tutta la rete dei due paesi. Manipolando la storia, e attraverso un linguaggio che unisce animazione digitale e cinema documentario, il film di Gagoshidze diventa un’ironica celebrazione di questo atto di hackeraggio inconsapevole e dello scontro tra reale e virtuale. l’artista ridiscute gli stereotipi legati al terrorismo informatico, ricordandoci la fragilità fisica della rete Internet globale su cui ormai si fondano la nostra società e il sistema di circolazione delle informazioni.

Attempt to Fly di Orestis Mavroudis, 2013, 4’50”
Al buio, nel suo laboratorio, un uomo costruisce una paradossale macchina volante. Ad un certo punto, va su una montagna per verificare le potenzialità della sua costruzione. Attempt to Fly è un film poetico sull’urgenza dell’uomo di creare e sperimentare e sulla nostra necessità di superare i limiti imposti dalla realtà.

SponsorFF2013