Lo schermo dell’arte Film Festival. Notti di mezza estate / VI edizione

Una rassegna di film d’artista e film documentari dedicati all’arte contemporanea e ai suoi protagonisti. I film in programma in questa edizione raccontano progetti e opere di artisti che fanno dell’interazione con lo spazio pubblico uno dei temi centrali della loro pratica artistica.
Le implicazioni politiche e sociali dei loro interventi, il dialogo con lo spazio urbano e con il paesaggio, e le complesse interazioni con un pubblico ampio ed eterogeneo, sono tutti fattori con i quali questi artisti hanno scelto di confrontarsi, sovvertendo gli schemi spesso troppo autoreferenziali dei contesti artistici istituzionali.
Il programma è a cura di Leonardo Bigazzi

Il progetto è realizzato nell’ambito dell’Estate Fiorentina 2015 organizzata dal Comune di Firenze, in collaborazione con FST-Mediateca Toscana Film Commission, e grazie al contributo di ottod’Ame.

Dan Deacon performs at the Oakland Happening in Station to Station.

NOTTI DI MEZZA ESTATE
Piazza Santissima Annunziata, Firenze
29 giugno, 6, 13 e 20 luglio 2015

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Tutti i film sono in versione originale, sottotitolati in italiano.


 Lunedì 29 giugno, ore 21.30
Banksy Does New York
di Chris Moukarbel, Stati Uniti, 2014, 80’
Nell’ottobre del 2013 il famoso street artist Banksy ha ideato un progetto di residenza che prevedeva la realizzazione di un’opera al giorno per le strade di New York. Tra graffiti, sculture, performance e azioni spettacolari il progetto di arte pubblica di Banksy ha coinvolto migliaia di persone generando un’estesa “caccia al tesoro” nella città prima che molte delle opere fossero distrutte o rimosse per essere vendute senza autorizzazione. Chris Moukarbel ha seguito gli interventi realizzati dall’artista dal Lower East Side a Staten Island, da Williamsburg a Willets Point, ma soprattutto ha raccontato le reazioni del pubblico, intervistando e ascoltando le opinioni della gente comune e dei soggetti che a diverso titolo sono coinvolti nella vita sociale e culturale della città. Il progetto di Banksy è un invito collettivo a prendere parte ad un’esperienza condivisa e aperta, e allo stesso tempo una critica feroce al sistema capitalistico e all’ipocrisia del mondo dell’arte contemporanea.

Lunedì 6 luglio, ore 21.30
De larges détails. Sur les traces de Francis Alys
di Julien Devaux, Francia/Belgio, 2006, 55’
Ritratto suggestivo dell’artista franco-belga Francis Alÿs trasferitosi a Città del Messico dove attualmente vive e lavora.  Artista cosmopolita, flaneur nelle più svariate discipline artistiche, instancabile girovago e attraversatore di spazi, che utilizza nella sua opera una gran varietà di materiali e di idee, lo seguiamo attraverso l’occhio della telecamera alle prese con azioni, video, installazioni e interventi urbani da Città del Messico a Londra, da Lima a Berlino, mentre le parole di collezionisti, amici, collaboratori raccontano chi è. Nella consapevolezza di “nulla essendo e nulla volendo diventare”, la sua arte sospesa tra irrequietezza e leggerezza è una costante sfida alla banalità e al conformismo dello sguardo, nel tentativo di svelare l’importanza dei dettagli della vita che costruiscono il senso del sé. Julien Devaux, nel ripercorrere le tracce del girovagare dell’artista, delinea un viaggio alla scoperta di luoghi e persone, un percorso che si fa metafora di cosa significhi per Francis Alÿs produrre arte: esplorare i confini, cogliere eventi e accadimenti, far sì che il processo di idee e pensieri che sta dietro l’opera si attivi, scateni qualcosa nel mondo mostrandosi agli altri.

Lunedì 13 luglio, ore 21.30
I film saranno presentati dal regista Francesco Fei, assieme a Sergio Risaliti e Arabella Natalini, curatori delle mostre di Gormley e Penone al Forte Belvedere

Prospettiva vegetale
di Francesco Fei, Italia, 2014, 20’
Realizzato in occasione della mostra personale di Giuseppe Penone al Forte Belvedere e al Giardino di Boboli a Firenze, il film segue l’artista nei giorni dell’allestimento offrendoci uno sguardo privilegiato sul suo lavoro e sulle complesse operazioni necessarie per l’installazione delle sue opere. Originate da una continua riflessione dell’artista sul concetto di scultura, e da una comprensione profonda della memoria e dell’identità dei luoghi per cui sono pensate, le opere di Penone generano un dialogo con lo spazio e con la natura fatto di relazioni intime e corrispondenze materiche. Il film ha avuto la sua anteprima internazionale a marzo di quest’anno al Festival International du Film sur l’Art (FIFA) a Montreal.

Antony Gormley and the 4th Plinth
di John Wyver, Regno Unito, 2009, 48’
Le opere di Antony Gormley sono cariche di inquietudine e poesia, come la fragile installazione Field che nel 1994 gli è valsa il Turner Prize, e Angel of The North, la monumentale scultura all’aperto tra le più amate della Gran Bretagna. Dal suo studio londinese l’artista presenta il progetto One & Other con cui, nell’estate del 2009, ha trasformato il quarto plinto di Trafalgar Square in una sorta di basamento magico. Predisposto nel 1841 per ospitare una statua equestre mai realizzata, dalla fine degli anni Novanta questo basamento è stato effettivamente usato per ospitare sculture temporanee, dando avvio a un prestigioso programma che ad oggi ha visto cimentarsi importanti artisti internazionali quali Marc Quinn, Thomas Schütte e, nel 2010, Yinka Shonibare. Rivisitando la tradizione dello Speaker’s Corner, Gormley ha dato vita al più eclettico, multiforme e democratico ritratto del Regno Unito, reclutando via web oltre 2.400 volontari provenienti da tutto il Paese, che per cento giorni, un’ora ciascuno, hanno avuto la possibilità di trasformarsi in sculture viventi.
Il film viene presentato in concomitanza con la mostra Human di Antony Gormley al Forte di Belvedere, promossa dal Comune di Firenze e organizzata da MUS.E.

Lunedì 20 luglio, ore 21.30
ANTEPRIMA ITALIANA ALLA PRESENZA DELL’ARTISTA
Station to Station

di Doug Aitken, Stati Uniti, 2014, 71′
Primo lungometraggio realizzato dall’artista americano Doug Aitken, Leone d’oro della Biennale di Venezia nel 1999, il film racconta il viaggio per 4000 miglia da New York a San Francisco su un treno concepito come una “scultura cinetica di luce”. 62 ritratti, di 1 minuto ciascuno, che raccontano l’esperienza di viaggio di una comunità di creativi tra happening, concerti improvvisati e interventi site specific lungo la strada. Amici e colleghi tra cui Lawrence Weiner, Olafur Eliasson, Urs Fischer, Christian Jankowski, Ed Ruscha ma anche No Age, Giorgio Moroder, Patti Smith, Beck solo per citarne alcuni. Un film che esplora gli infiniti linguaggi della creatività contemporanea e il significato stesso del fare arte. Station to Station è un progetto live in continua evoluzione che esplora le varie forme della creatività. Dal 27 giugno al 26 luglio farà tappa al Barbican Centre di Londra dove si terranno happening per 30 giorni consecutivi. Il film Station to Station è distribuito in Italia da Wanted e dallo Schermo dell’arte Film Festival.