Parade
di Shahryar Nashat, Germania 2014, 38'
CAMERA: Gaëtan Varone   MUSICA: Brendand Dougherty
FOTOGRAFIA: Gaëtan Varone   SUONO: Stéphane Brunclair
MONTAGGIO: Shahryar Nashat   PRODUTTORE: Shahryar Nashat
TESTO: Adam Linder   PRODUZIONE: Shahryar Nashat
VOICE OVER: Jared Gradinger   LINGUA: Inglese

 

   

Schermo dell'Arte - Archivio Film
Presentato allo Schermo dell'arte Film Festival 2014

Parade è la trasposizione cinematografica della performance che il coreografo Adam Linder ha realizzato come propria reinterpretazione del celebre balletto omonimo in un atto ideato da Jean Cocteau nel 1917 per i Balletti russi di Sergei Dialighev, per il quale Picasso aveva disegnato i costumi e le scene e Erik Satie aveva scritto la partitura. L’azione si riferisce alla ‘parata’ pubblicitaria di tre attori di fronte ad un teatro che per guadagnarsi da vivere devono continuamente promuovere se stessi per invogliare ad entrare al proprio spettacolo la gente che passa per strada.  L’adattamento di Shahryar Nashat, che nasce da queste due fonti originali, diviene a sua volta un nuovo testo e i tre danzatori vengono filmati dal movimento della macchina da presa attraverso un preciso punto di vista autoriale che ne riflette il virtuosismo. Attraverso l’inquadratura, il montaggio e il suono, Nashat trasforma una performance coreografica in un’opera cinematografica originale nella quale inserisce anche elementi propri al suo lavoro d’artista, forme di poligoni colorati di verde a simboleggiare la potenza totemica dell’arte. Il film, che esplora non senza humour le posture dei corpi in rapporto alla presenza evanescente di tali oggetti, ha debuttato alla Biennale di Berlino di quest’anno ed è attualmente esposto nella mostra personale dell’artista al Palais de Tokyo.

Shahryar Nashat
Artsta svizzero, nato nel 1975, vive e lavora a Berlino. Nella sua pratica artista unisce la fotografia, la scultura, la stampa digitale e il video. Suoi lavori sono stati recentemente esposi al Palais de Tokyo a Parigi, Kunsthalle di Vienna; Museum Folkwang di Essen; Silberkuppe di Berlino; Rodeo Gallery di Istanbul, CCA Wattis a San Francisco; Studio Voltaire a Londra, Neue Kunsthalle Sankt Gallen di Amburgo e Bahnhof a Berlino.


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