Ulay Performing Life
di Damjan Kozole, 
Slovenia 2013, 91'
SCRITTO DA: Tevž Logar   SUONO: Julij Zornik
FOTOGRAFIA: Matjaž Mrak   PRODUZIONE: Vertigo Film
MONTAGGIO: Jurij Moškon   DISTRIBUZIONE: I wonder
MUSICA: Silence   LINGUA: Inglese

Schermo dell'Arte - Archivio Film

Presentato allo Schermo dell'arte Film Festival 2014

Alla domanda sulle motivazioni che l’hanno spinto ad accettare che venga girato un film su di lui, Ulay, pioniere della body art e della performance a lungo collaboratore e compagno di Marina Abramović, risponde che un artista diviene molto più interessante quando sta per morire. Pochi mesi prima di iniziare la lavorazione del film, infatti, aveva ricevuto la diagnosi di un tumore. Il documentario lo segue tra la Slovenia e Berlino, New York e Amsterdam, città della sua giovinezza, diventando l’occasione per ripercorrere le memorie di quaranta anni di vita attraverso l’incontro di amici e artisti che l’hanno conosciuto, tra i quali Marina Abramović stessa, Chuck Close, il gallerista newyorkese Sean Kelly, e la direttrice di Performa, RoseLee Goldberg, e il montaggio di molti materiali d’archivio di sue opere e performance: un vero e proprio diario cinematografico alla scoperta di ciò che egli ha costruito e di ciò che lascerà dietro di sé. 

Damjan Kozole 
Nasce nel 1964 a Brežice, Slovenia, ha ricevuto molti premi per i suoi film tra i quali Spare Parts del 2003 acclamato dalla critica e Slovenian Girl distribuito in tutto il mondo. Spare Parts è statao nominato per il l’Orso d’oro del 53° festival di Berlino. Nel 2005 si è tenuta una retrospettiva dei suoi lavori negli Stati Uniti e in Canada, ospitata dall’American Film Institute. Nel 2012 ha ricevuto il Lifetime Achievement Award al festival di Roma.


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