Francofonia
di Alexandr Sokurov, Francia / Germania / Paesi Bassi 2015, 87 '
VOICE OVER: Alexandr Sokurov PRODUZIONE: Idéale Audience, Zero One Film, N279 Enterteinment
FOTOGRAFIA: Bruno Delbonnel  PRODUTTORE: Pierre-Olivier Bardet, Thomas Kufus, Els Vandervorst
MONTAGGIO: Alexei Jankowski, Hansjörg Weißbrich  LINGUA: russo, francese, tedesco
MUSICA: Murat Kabardkov  

Schermo dell'Arte - Archivio Film
Presentato allo Schermo dell’arte Film Festival 2015

Dopo tredici anni, il regista di Arca Russa torna sul tema del museo: il Louvre di Sokurov è l’oggetto e il soggetto di un film che affronta, con un taglio articolato e stratificato storicamente su più livelli narrativi, il valore della cultura e della sua memoria storica attraverso uno dei suoi contenitori esemplari, simbolo dell’identità culturale e civile dell’Europa intera. La narrazione dell’incontro e della collaborazione messa in atto dal direttore del museo Jacques Jaujard e dall’ufficiale tedesco Franz Wolff-Metternich per proteggere e salvaguardare il tesoro del Louvre durante l’occupazione nazista di Parigi, è occasione di una più ampia riflessione che trova nell’arte una chiave di lettura fondante della civiltà attuale. Attraverso una sperimentazione narrativa che innesta, come in un mosaico, tessere del presente e frammenti del passato, sommando filmati di repertorio, immagini delle opere d’arte e narrazione, Francofonia mette in scena l’orrore della guerra e la necessità di custodire e difendere la memoria e il patrimonio di una civiltà non soltanto materiale, ma anche e soprattutto spirituale. 

Alexandr Sokurov 
Regista e sceneggiatore nato nel 1951 a Podorvicha, in Siberia. Interessato al recupero in chiave poetica di momenti della storia russa, ha realizzato nell’arco di oltre venti anni una serie di ‘elegie’ tra le quali Elegia di una vita (2006), presentato al Festival di Locarno. È considerato un regista tra i più originali della sua generazione, capace di fondere insieme tecnologia e tradizione, ricerca formale e attenzione al passato in un percorso creativo sempre innovativo e caratterizzato da una continua sperimentazione. I suoi film hanno ricevuto premi in numerosi festival internazionali tra i quali quello per la miglior sceneggiatura al Festival di Cannes per Moloch (1999), il Premio speciale della giuria al Festival di Mosca per Madre e figlio nel 1997, il Premio FIPRESCI della critica internazionale del 2003 per il film Padre e figlio, il Leone d’oro del Festival di Venezia per Faust (2011). 

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