(Untitled) Human Mask
di Pierre Huyghe, Francia 2014, 19 '
     
     
     

Schermo dell'Arte - Archivio Film
Presentato allo Schermo dell’arte Film Festival 2015

L’artista francese trae spunto per questo suo enigmatico film dalla storia vera di un ristorante vicino a Tokyo, noto per utilizzare due scimmie addestrate come camerieri. Huyghe, che ha spesso incluso animali nei suoi lavori, filma una delle due scimmie il cui volto è reso inespressivo da una maschera dalle fattezze umane, da lui stesso realizzata ispirandosi a quelle tradizionali del Teatro Noh. Immaginandola come ultima sopravvissuta all’esplosione nucleare di Fukushima all’indomani dello tsunami del 2011, l’animale dal volto artificiosamente malinconico eppure impenetrabile è una metafora della condizione umana, costretto a ripetere all’infinito il suo ruolo, mentre si aggira, muovendosi come intrappolato nello stesso ristorante vuoto, tra presenze spettrali e assenze disumane. Un film disarmante che mette in luce il cortocircuito logico, mentale ed emotivo creato dall’ambiguità di un mondo ormai così irrimediabilmente artificiale e post-umano, giunto al punto di non ritorno, da aver dimenticato le leggi della natura. 

Pierre Huyghe 
Nato a Parigi nel 1962, vive e lavora tra Parigi e New York. Artista fra i più noti del panorama internazionale, opera attraverso l’utilizzo di diversi media, dal film al video, dai progetti collettivi alle performance, fino ad arrivare agli interventi nello spazio pubblico. Le sue opere sono esposte in mostre, gallerie, musei e numerose istituzioni internazionali. Tra le sue più recenti personali ricordiamo: The Roof Garden Commission, The Metropolitan Museum of Art, New York (2015); Collection Display: Untitled ( Liegender Frauenakt ), MoMA, New York (2015); Pierre Huyghe, Los Angeles County Museum of Art, Los Angeles (2014); Pierre Huyghe, Centre Pompidou, Parigi (2013). Tra le mostre collettive: 14° Biennale di Istanbul (2015); White Fire, The Kunstmuseum Basel Modern Collection, Museo Reina Sofia di Madrid (2015); The Hidden Passengers, Apexart, New York (2014); Documenta 13, Kassel (2012). Ha ricevuto prestigiosi premi tra i quali: Best Monographic Museum Show Nationally, International Association of Art Critics Award (2015), Kurt Schwitters Prize (2015), Smithsonian American Museum’s Contemporary Artist Award (2010), Premio Speciale della Biennale di Venezia (2001). 

 

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