Faux départ
di Yto Barrada, Marocco 2015, 23'
SCENEGGIATURA: Yto Barrada   SUONO: Simou Mohamed
FOTOGRAFIA: Javier Ruiz Gomez   PRODUTTORE: Sean Gullette
MONTAGGIO: Kate Abernathy   PRODUZIONE: Abraj Group Art Prize

Schermo dell'Arte - Archivio Film
Presentato allo Schermo dell'arte Film Festival 2016
 
Oggi oltre 50.000 marocchini si guadagnano da vivere dedicandosi alla contraffazione e al commercio di fossili e di minerali. L'arida regione tra i monti dell'Atlante e il deserto del Sahara, che era il fondale di un antico oceano, è diventata attualmente una terra particolarmente preziosa per le scoperte dei fossili ed il loro successivo impiego commerciale. La raccolta di tali esemplari è un lavoro particolarmente faticoso perché bisogna scavare a mano tra gli strati più ricchi di fossili e i vecchi cumuli di detriti delle miniere, utilizzando esclusivamente scalpelli, picconi e zappe. Così, non potendo nell’immediato trovare reperti naturali autentici, si dà vita ad una parallela attività di contraffazione mediante l’impiego di strumentazione odontoiatrica. Il film dell’artista marocchina, finalista al Prix Marcel Duchamp 2016, mette in discussione le radici della nostra esistenza, l'inizio della vita sulla terra, ed oltre a suscitare interrogativi sulla legittimità della falsificazione di forme di vita preistoriche, pone anche l’accento su come dietro tale abilità mistificatoria, possa in realtà celarsi un imprevedibile aspetto artistico.
 
Yto Barrada
Yto Barrada, artista di origine marocchina, è nata a Parigi nel 1971 e vive e lavora tra Tangeri e New York. Ha studiato storia e scienze politiche alla Sorbona e fotografia a New York. È co-fondatrice e direttrice artistica della Cinémathèque de Tager. Nel 2011 è stata nominata artista dell'anno dalla Deutsche Bank, nomina a cui è seguita la mostra Riffs al Deutsche Guggenheim di Berlino che le ha aperto la strada per un ampio tour espositivo. Le sue opere di fotografia, film, scultura, stampe e installazioni, vengono esposte in numerosi musei internazionali. Tra le sue personali si ricordano quelle presso il Goteborg Konsthall (2009), il Centre de la Photographie, Ginevra (2010), il Canadian Center for Architecture, Montreal (2013), il Walker Art Center, Minneapolis (2014). Ha partecipato alla Biennale di Venezia (edizioni: 2007, 2011), alla 3e Édition, Biennale Internationale, AIM, Festival di Marrakech (2009-2010) e alla Triennale di Auckland (2013). Attualmente il M-Museum di Lovanio ospita una sua personale.  

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