Ismyrne
di Joana Hadjithomas & Khalil Joreige, Libano, Francia, Emirati Arabi Uniti 2016, 50'
SCENEGGIATURA: Joana Hadjithomas & Khalil Joreige   SUONO: Lama Sawaya (Studio DB)
FOTOGRAFIA: Zilan Karakurt & Khalil Joreige   PRODUZIONE: Abbout Productions
MONTAGGIO: Tina Baz   LINGUA: Francese

Schermo dell'Arte - Archivio Film
Presentato allo Schermo dell'arte Film Festival 2016
 
Joana Hadjithomas ed Etel Adnan si sono incontrate quindici anni fa. Il loro stretto legame di amicizia è dovuto alla comune provenienza dalla città turca di Smirne (Izmir), rasa al suolo dall’incendio del 1922 quando le rispettive famiglie sono state costrette ad allontanarsi dal paese. Da quel momento nessuna delle due donne ha mai fatto ritorno in Turchia: la famiglia di Joana è stata costretta all'esilio dopo la fine dell'Impero ottomano, mentre la madre di Etel che aveva sposato un ufficiale siriano dell'esercito ottomano, ha vissuto con la famiglia al confino in Libano dopo la caduta dell'impero. Etel e Joana nel corso dei loro incontri condividono i racconti e pochi velati ricordi a loro narrati, costruendosi una visione ideale di Smirne che le porta ad immaginare un possibile ritorno. Tuttavia Etel è troppo anziana e solo Joana riuscirà a raggiungere la città. Finalmente giunta nel luogo che nel tempo si era rappresentata nella propria mente grazie alle testimonianze e ai racconti dei familiari, Joana tenta di ricostruire, attraverso riprese e fotografie, il volto di una città di cui in qualche modo si sente parte. Il film indaga sui concetti di identità e appartenenza, utilizzando vecchie pellicole che sfumano fino ad impressionare sugli occhi delle due donne la nuova Smirne ed il suo mare, esteso oltre i confini terreni ed immaginari.
 
Joana Hadjithomas e Khalil Joreige
Joana Hadjithomas e Khalil Joreige nati entrambi nel 1969 a Beirut, vivono e lavorano collaborando come registi e artisti tra Beirut e Parigi. Tra i loro film pluri-premiati si ricordano A Perfect Day (2005) e Je veux voir (I Want to See), con Catherine Deneuve e Rabih Mroué, presentato al Festival di Cannes nel 2008. Tra le personali si ricordano quelle dello Jeu de Paume (2016), di Villa Arson, Nizza e di Home Manchester (2014), del MIT, List Visual Arts Center di Cambridge (Massachusetts) (2015). Tra le manifestazioni internazionali il Festival d’Automne, il Festival d’Avignon, le Biennali di Istanbul, Lyon, Sharjah, la Triennale di Paris e l’ultima Biennale di Venezia (2015). 

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