Remainder
di Omer Fast, Regno Unito 2015, 97'
SOGGETTO: tratto dal romanzo “Remainder” di Tom McCarthy   MUSICA: Dirk Dresselhaus, Schneider TM
FOTOGRAFIA: Lukas Strebel   PRODUTTORE: Katia Dack Ojumu, Malte Grunert
MONTAGGIO: Andrew Bird   LINGUA: Inglese

Schermo dell'Arte - Archivio Film
Presentato allo Schermo dell'arte Film Festival 2016
 
Remainder, tratto dal romanzo omonimo di Tom McCarthy, è uno psico-thriller, primo lungometraggio di finzione del video artista israeliano Omer Fast. La narrazione ha inizio con un drammatico evento: Tom, il protagonista, interpretato dall’attore inglese Tom Sturridge, viene colpito alla testa da un oggetto non identificato. I postumi del trauma sfregiano non solo il suo corpo ma danneggiano anche il suo stato mentale. Dopo essersi risvegliato dal coma in una realtà diversa di cui non ha memoria, Tom si appiglia ad una serie di ricordi oscuri, determinato a ricostruire ogni dettaglio del suo passato. Grazie alla cospicua cifra che gli viene offerta dall’assicurazione a patto di non rivelare mai l’accaduto, la sua affannosa ricerca dei ricordi si trasforma in un'ossessione. Inizia a costruire modelli in cartone di architetture che riaffiorano alla sua memoria passando a meticolose ricostruzioni grandi al vero, abitate da personaggi per interpretare i quali assolda degli attori, rinchiudendosi in un bozzolo di realtà alternativa coscienziosamente fabbricato. Il film si snoda in un loop infinito in cui l’evento centrale della storia si ripete più e più volte. Omer Fast esplora così non solo i temi di realtà e non-realtà, ma dà vita ad una riflessione sulla natura effimera della mente umana. Il ricordo delle origini, il desiderio e il trauma sono elementi che confluiscono gli uni negli altri interrompendo la convenzione narrativa.
 
Omer Fast
Nato a Gerusalemme nel 1972, è cresciuto tra Israele e New York. Vive e lavora a Berlino. Sue personali si sono tenute, tre le altre, al Dallas Museum of Art e all’Herzliya Museum of Art nel 2012, al Moderna Museet di Stoccolma (2013), allo Stedelijk Museum di Amsterdam (2014) e allo Jeu de Paume di Parigi (2015). Partecipa alla Biennale di Venezia (2011) e a dOCUMENTA (13), Kassel (2012), e tra i riconoscimenti che ha ricevuto vi sono il Premio Bucksbaum per il film The Casting alla Biennale del Whitney Museum nel 2008 e il Premio della National Galerie per la Young Art a Berlino nel 2009, con l’opera Nostalgia. I suoi lavori si trovano in numerose collezioni internazionali, tra cui la Tate Modern di Londra, il Guggenheim Museum di New York, il Los Angeles County Museum of Art, e il Centre Pompidou.
 

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