Where is Rocky II?
di Pierre Bismuth, Francia, Germania, Belgio, Italia 2016, 93'
SCENEGGIATURA: Pierre Bismuth   SUONO: Hugo Lippens
FOTOGRAFIA: David Raedeker   PRODUTTORE: Gregoire Gensollen
MONTAGGIO: Elise Pascal, Matyas Veress, Thomas Doneux   LINGUA: Inglese

Schermo dell'Arte - Archivio Film
Presentato allo Schermo dell'arte Film Festival 2016
 
Un investigatore privato, un’opera d’arte introvabile e un’avvincente storia di fiction cinematografica, costituiscono il plot di questo genale film dell’artista francese Pierre Bismuth. Tutto ha inizio dopo la scoperta da parte dello stesso Bismuth di un filmato del 1979 nell’archivio del BFI a Londra, in cui si vede l’artista americano Ed Ruscha collocare una roccia artificiale da lui realizzata nel deserto del Mojave, in California. Parafrasando il celebre film con Stallone, la scultura venne chiamata dal suo autore Rocky II. Intenzionato a ritrovare quel masso celato per quasi quarant'anni, Bismuth assume un investigatore privato, il detective Michael Scott, esperto di omicidi e rapine. Scott intraprende una minuziosa ricerca che prende inizio dall’ambiente artistico californiano vicino a Ruscha, con una serie di interviste ai più celebri curatori e direttori di musei di Los Angeles, tra gli altri Michael Govan (LACMA), Philippe Vergne (MOCA), Connie Butler (Hammer Museum). Parallelamente Bismuth coinvolge nel suo progetto artistico-cinematografico anche due celebri sceneggiatori di Hollywood, D.V. Devincentis (High Fidelity) e Anthony Peckham (Sherlock Holmes e Invictus) al fine di scrivere un soggetto per il cinema basato sugli stessi elementi da lui forniti all’investigatore. Where is Rocky II? intreccia documentario - l’investigazione di Scott - e fiction - il trailer realizzato dai due sceneggiatori per lanciare l’intricata vicenda di una spy story ambientata nel deserto del Mojave - e indaga il rapporto sfuggente che nel cinema esiste tra la realtà e la sua ricostruzione. 
 
Pierre Bismuth
Nato nel 1963, vive e lavora a Bruxelles. Nel 2005 riceve l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale per il film Eternal Sunshine of the Spotless Mind (Se mi lasci ti cancello) di Michel Gondry. Tra le sue personali si ricordano Le versant de l’analyse, Jan Mot, Brussels (2010) Cory Arcangel vs. Pierre Bismuth, Team Gallery, New York (2011). Tra le collettive sono Repetition Island, Centre Georges Pompidou (2010) Une terrible beauté est née, 11° Biennale de Lyon (2011). I suoi lavori sono presenti nelle raccolte dei maggiori musei internazionali, tra i quali il Centre Georges Pompidou e il Palais de Tokyo a Parigi, il New Museum di New York, il Witte de With di Rotterdam.   

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