100 Piper. Breve Storia del Piper di Torino (1966-1969) in 100 Frammenti
di Ra di Martino, Italia 2018, 20''
SCENEGGIATURA: Rä di Martino, Valerio Mannucci, Tijana Mamula   REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DI: Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale e con Fellow's Project Fund America Academy in Rome
MONTAGGIO: Benedetta Marchiori    LINGUA: italiano

Schermo dell'Arte - Archivio Film
 Presentato allo Schermo dell'arte Film Festival 2018
Aperto per soli due anni, dal 1966 al 1968, il Piper di Torino è ancora oggi considerato uno degli esempi più rilevanti d’ibridazione tra arte, design, musica ed intrattenimento. Un luogo divenuto ormai leggendario, un esperimento polifunzionale a cavallo tra discoteca, bar, teatro e live club, che è stato crocevia di artisti, autori, architetti e intellettuali del tempo. 
100 Piper è un documentario ibrido che, attraverso la riattivazione di materiali di archivio – fotografie, diapositive, poster d’epoca e di alcuni tableaux vivant che ricostruiscono e rimettono in scena le fotografie originali – tenta di raccontare questa storia sfuggente, basata su pochi ricordi e su frammenti incompleti, caratterizzata da un atteggiamento spontaneo e partecipativo poco attento alla “auto-documentazione”. 
I materiali d’archivio, in via di restauro presso il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, diventano così gli elementi fondamentali di un racconto libero, una ricostruzione fondamentalmente “impossibile”, che del Piper rappresenta la sua proiezione immaginaria.
Il film è stato realizzato nell’ambito del progetto di Artissima 2017 PIPER. Learning at the Discoteque a cura di Paola Nicolin per The Classroom.

Rä di Martino 
Rä di Martino ha indagato le relazioni tra cinema e arti visive grazie ad una produzione che si muove tra cinema, installazione e fotografia. Il suo lavoro filmico, più volte presentato nelle edizioni precedenti dello Schermo dell’arte, si caratterizza per riuscire abilmente a mettere in comunicazione il genere del documentario con la fiction, esplorando le possibilità del cinema come mezzo per creare situazioni ricche di fascino e talvolta paradossali.
Ha esposto sue opere in istituzioni internazionali quali Palazzo Grassi, GAM e Fondazione Sandretto a Torino, MACRO e MAXXI a Roma, Museion a Bolzano, Hangar Bicocca e PAC a Milano, la Tate Modern a Londra, il MoMA PS1 a New York, e l’MCA a Chicago. Ha presentato i suoi film in numerose occasioni, tra le quali Art Basel, il Kassel Dokfest, il Torino Film Festival, il Festival del cinema di Venezia.

 

 

 

 

 


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