Focus on Ra di Martino
di Ra di Martino, Italia 2018, '


Schermo dell'Arte - Archivio Film

Rä di Martino ha indagato le relazioni tra cinema e arti visive grazie ad una produzione che si muove tra cinema, installazione e fotografia. Il suo lavoro filmico, più volte presentato nelle edizioni precedenti dello Schermo dell’arte, si caratterizza per riuscire abilmente a mettere in comunicazione il genere del documentario con la fiction, esplorando le possibilità del cinema come mezzo per creare situazioni ricche di fascino e talvolta paradossali.
Ha esposto sue opere in istituzioni internazionali quali Palazzo Grassi, GAM e Fondazione Sandretto a Torino, MACRO e MAXXI a Roma, Museion a Bolzano, Hangar Bicocca e PAC a Milano, la Tate Modern a Londra, il MoMA PS1 a New York, e l’MCA a Chicago. Ha presentato i suoi film in numerose occasioni, tra le quali Art Basel, il Kassel Dokfest, il Torino Film Festival, il Festival del cinema di Venezia.


Film presentati allo Schermo dell' arte 2018

Authentic News of Invisible Things 
Italia, 2014, 5’
di Rä di Martino
Soggetto: Rä di Martino
Riprese: Alessandro Chiodo
Montaggio: Rä di Martino
Produzione: Rä di Martino

Costruito su un intreccio tra realtà e finzione, questo cortometraggio è costituito da due diversi video. Nel primo l’artista ricrea la situazione di un materiale video del 1918 reperito all’Imperial War Museum di Londra, che mostra un gruppo di civili nell’atto di osservare un carro armato fittizio costruito in legno, costruito dai tedeschi per ingannare il nemico. Mentre l’evento reale ebbe luogo a Lille, in Francia, il video realizzato dall’ artista, girato in bianco e nero, mostra una strada nel centro di Bolzano, un secolo più tardi, con una folla di comparse vestite con costumi dell’ epoca intenti a guardare un altro carro esca. Nel secondo video non ci sono finzione né attori. Sono solo le reazioni filmate dei passanti al passaggio di un minaccioso e stavolta autentico carro armato dell’ esercito italiano per le strade dell’ odierna Bolzano.


August 2008
Italia,2009, 9’
di Di Martino
Soggetto: Rä Di Martino
Riprese: Alessandro Chiodo
Montaggio: Rä Di Martino
Testo: BBC News dell’agosto 2008
Colonna sonora: Mauro Remiddi, Porcelain Raft
Produzione: Rä Di Martino

Un’ambientazione polverosa, piena di presenze disturbanti: animali impagliati appesi al muro, un arredamento kitsch e decadente, tracce di un’esistenza lontana nel tempo. I due protagonisti sembrano congelati in una posa drammatica e carica di emotività,ma priva di movimento e sviluppo. La loro unica azione consiste nel cantare una lunga e incongrua serie di titoli di giornali del momento, agosto 2008, su di una base musicale essenziale costituita da poche note intermittenti. Con un senso di immutabile indifferenzaeuna catatonica immobilità, tra notizie di bombardamenti e crisi economiche, i due personaggi sembrano sonnambuli senza memoria, prigionieri di un sogno, o forse di un incubo.

Between
Italia, 2001, 6’
di Rä Di Martino
Riprese: Gianclaudio Giacomini
Montaggio: Rä Di Martino
Interpreti: Stephen Campbell Moore, Manuel Villaescusa
Produttore: Rä Di Martino

Il giovane protagonista di questo cortometraggio sembra essere stato letteralmente preso da un altro film e collocato nel contesto sbagliato. Non riesce a trovare quello che sta cercando ed è isolato nel suo disorientamento. Quando incontra un ragazzo sulla sua strada gli è impossibile instaurare un dialogo, non solo perché i due parlano lingue diverse, ma anche perché l’interlocutore non fa nessuno sforzo per provare comprenderlo. Se da una parte Di Martino ha adottato uno stile cinematografico, con il bianco e nero, i primi piani e le carrellate, dall’altra si è volutamente discostata da esso inserendo “errori”, inquadrature fuori asse, con la testa tagliata, dialoghi che non corrispondono, aumentando così il senso di confusione e di impotenza che il protagonista prova di fronte allo scenario che lo circonda e di cui sembra essere prigioniero.

Copies récentes des paysages antiques 
Italia, Marocco, 2012, 8’20’’
di Rä Di Martino
Riprese:  Hilario Isola, Antonio Rovaldi
Montaggio: Rä di Martino
Colonna sonora:  Enrico Ascoli
Produzione: Rä di Martino, supportata da Fondazione Nomas, Roma e coprodotto con DUGONG FILMS
 
Rä di Martino ha girato questo cortometraggio nel Sud del Marocco, nei luoghi di alcuni set cinematografici abbandonati, usando due ragazzi del posto come attori. I due recitano poche battute tratte da film che sono stati girati in quelle location, tra cui un film horror americano e Lawrance d'Arabia. Le battute citate fuori contesto e in una lingua straniera contribuiscono a creare un’ atmosfera surreale e astratta, insieme ai paesaggi incontaminati che conferiscono allo scenario una bellezza quasi irreale.

La camera
Italia, 2006, 10’46’’
di Rä di Martino
Riprese: Mauramorales Bergmann
Montaggio: Rä di Martino
Interpreti: Filippo Timi, Anastasia Astolfi
Produttori:  Rä di Martino, Monitor Gallery, Roma

Girato all’EUR., in un set che allude alla silhouette di una stanza con una sorta di palco, due attori  -Filippo Timi e Anastasia Astolfi - stanno recitando. In realtà essi stanno ascoltando in cuffia, ripetendo parola per parola e interpretando le storie di persone della stessa generazione dell’artista legate alle proprie memorie di programmi televisivi. I due attori ripetono le frasi esattamente copiando gli accenti, il tono, la cadenza e le emozioni che gli arrivano dalle voci. L’attore maschile re-interpreta anche una serie di cinegiornali dagli anni Quaranta ai Sessanta dall’archivio LUCE, che parlano dell’avvento della TV nelle case italiane. 

Poor Poor Jerry
Italia, 2017, 7’
di Rä di Martino
Soggetto: Rä di Martino
Riprese: Daviddi
Montaggio: Benedetta Marchiori
Animazioni: Gianni Caratelli per Al.One, Roma
Suono: Enrico Ascoli
Produzione: Rä di Martino e Federica Maria Bianchi per Snaporazverein, CH
curatore progetto: Davide Giannella

Uno stanco e vecchio Jerry, della serie animata Tom e Jerry di Hannah e Barbera, cammina attraverso deserti desolati battuti dal vento, in un paesaggio dalle sembianze aliene, una specie di pianeta immaginario; in realtà sono immagini girate dall’artista presso un vulcano situato nell’isola di Lanzarote. Il cartone animato, qui animato in digitale, parla con voci diverse, sia maschili che femminili, recitando una lunga serie di frasi di amore estrapolate da film, colonne sonore e serie televisive di diverse epoche. Il viaggio surreale di una figura simbolica della cultura pop americana attraverso un’immaginario sentimentale collettivo, condiviso nell’era contemporanea per mezzo del cinema, della musica e della televisione.


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