Ettore Spalletti.
di Alessandra Galletta, Italia 2019, 89''
SCENEGGIATURA: Alessandra Galletta   RIPRESE: Andrea Giannone, Domenico Catano, Alessandro Petrini, Matilde Sambo
FOTOGRAFIA: Andrea Giannone   PRODUTTORE: LaGalla2srl
MONTAGGIO: Andrea Giannone, Maria Teresa Soldani   LINGUA: Vo: italiano, inglese; St: inglese, italiano 
SUONO: Ludovico Einaudi, Stefano Tore    

Schermo dell'Arte - Archivio Film  L’autrice racconta con grande sensibilità una delle figure più influenti e riservate del panorama dell’arte contemporanea italiana e internazionale, il pittore e scultore Ettore Spalletti. Nato nel 1940 a Cappelle sul Tavo, in provincia di Pescara, dove ha vissuto fino alla sua morte nel 2019, Spalletti parla della propria arte davanti alla macchina da presa affrontando i temi dell’atto creativo, della sua passione per la pittura e la scultura, del fascino che nutre per la tradizione, del rapporto con il suo studio e le sue opere. Il film si snoda così tra il suo racconto e quello di alcune persone a lui vicine, tra le quali la moglie Patrizia Leonelli Spalletti, la gallerista Benedetta Spalletti, sua nipote, la sua assistente personale Azzurra Ricci, la gallerista Lia Rumma, il curatore Germano Celant. Il film svela la figura di un artista lontano dai clamori del mainstream dell’arte internazionale, le cui opere nascono in stretta connessione con i luoghi della sua vita e con la storia, le forme e i colori del paesaggio abruzzese che lo circonda, quali ad esempio i pascoli dell’altopiano di Campo Imperatore e le antiche abbazie benedettine della regione, come la straordinaria San Clemente a Castiglione di Casauria. Da sempre Spalletti è stato affascinato dalla loro essenzialità e semplicità, dalla luce, dall’atmosfera accogliente che vi si respira. Che si tratti di un dipinto, di una scultura o di un’installazione, la sua opera si nutre del culto della bellezza intesa quale perfetta misura rinascimentale dello spazio-colore, del bisogno di essere accogliente, sacra e spirituale, del rapporto con l’ambiente circostanti. “Ma sai una cosa?” afferma seduto nel suo studio: “l’arte non ha bisogno dell’intelligenza, del racconto intelligente. Si libera di tutto per trovare il proprio dono”. All’indomani della scomparsa di questo meraviglioso maestro, il film è una testimonianza preziosissima della sua arte di spirito e luce. 
 
 
 
Alessandra Galletta  
 
Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Milano, Alessandra Galletta è critico d’arte e ha collaborato in qualità di assistente, curatore e organizzatore di mostre per alcune gallerie d’arte contemporanea come Studio Marconi, Studio Casoli, Luciano Inga-Pin di Milano, Viafarini Milano. Ha inoltre ideato, curato e organizzato personali e collettive di giovani artisti in Italia e all’estero. Dagli anni Novanta è autore televisivo per Canale5 Italia 1, Rai 1, Rai 3, Tele+, Sky Cinema, E! Entertainment Italia, SkyVivo, Mediaset Premium, Sky Arte HD, Discovery Real Time, Comedy Central, Babel tv, Rai5, Rai Storia. Dal 2012 realizza documentari monografici su importanti artisti contemporanei come Tòmas Saraceno, I Fratelli Campana, Adrian Paci, H.H. Lim, Qiu Zhijie. Ha realizzato inoltre per Sky Italia speciali di 52' sulle Biennali Arte e Architettura di Venezia e sulla Biennale di Shanghai del 2012. Dal 2015 ha aperto a Milano la casa di produzione LaGalla23 productions che progetta e produce video e format originali di contenuto artistico e culturale. Ha scritto e diretto il docufilm “Ossessione Vezzoli”, dedicato al giovane artista italiano di fama internazionale Francesco Vezzoli - prodotto da Vulcano – Unità di Produzione Contemporanea - in distribuzione dal 2017 su Sky Arte HD. Dal 2017 è curatore artistico della webtv del Centro Pecci di Prato, sotto la direzione di Cristiana Perrella. 
 
 
 
Filmografia selezionata  
 
2015 Ossessione Vezzoli 

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