Romanistan
di Luca Vitone, Italia 2019, 80'
SCENEGGIATURA: Luca Vitone   RIPRESE: Pietro de Tilla
FOTOGRAFIA: Pietro de Tilla   PRODUTTORE: Luca Vitone
MONTAGGIO: Luca Vitone, Elvio Manuzzi   LINGUA: vo: romanì, inglese; st: inglese, italiano 
SUONO: Elvio Manuzzi 


Schermo dell'Arte - Archivio Film Romanistan  è un progetto promosso dal Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, realizzato grazie al sostegno della Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane del Ministero per i Beni e le Attività Culturali nell’ambito del progetto Italian Council (IV edizione, 2018).   
 
 
 
Il 25 maggio 2019 Luca Vitone è partito da Bologna alla volta di Chandigarh con l’obiettivo di ripercorrere a ritroso il viaggio intrapreso dal popolo Rom alla fine del primo millennio, nella sua emigrazione dall’India Nord Occidentale verso l’Europa. Con lui una troupe composta da un esponente della cultura romaní in Italia, un direttore della fotografia, un operatore, un fonico, un addetto alla produzione e alla logistica, due autisti professionisti. Il film, un vero e proprio road movie, si apre simbolicamente mostrando gli affreschi del primo pittore rom della storia dell’arte, Antonio Solario, detto lo Zingaro. Nei 42 giorni di viaggio, a bordo di due van, la troupe ha attraversato i Balcani, la Turchia, la Georgia, l’Armenia, l’Iran, il Pakistan ed è giunta in India. Nel corso del viaggio sono state filmate interviste a personalità Rom che vivono in quei paesi come al ministro del parlamento croato Veljko Kajtazi, alll’attivista Lilyana Kovatcheva, al giornalista Orhan Galjus, al musicista e docente Santino Spinelli. Queste si alternano a momenti di vita delle comunità incontrate e vedute dei tanti paesaggi attraversati ripresi dalla camera car. Il titolo Romanistan è tratto dalle parole di Manush Romanov che immaginò la possibilità di dar vita ad un utopico paese Rom. 
 
 
 
Luca Vitone 
 
 
(Genova, 1964), attivo dalla metà degli anni Ottanta, esplora con la sua pratica come i luoghi si identifichino attraverso la produzione culturale: l’arte, la cartografia, la musica, il cibo, l’architettura, le associazioni politiche e le minoranze etniche. Dal 2006 è docente presso la Nuova Accademia di Belle Arti a Milano. Ha esposto in spazi pubblici e privati sia in Italia che all'estero, tra cui: Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma (2019); Jewish Museum and Tolerance Center, Moscow (2018); P.A.C., Milano (2017); Triennale di Milano (2015); Neuer Berliner Kunstverein, Berlin (2014); 55esima Biennale di Venezia (2013) 

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