Focus on Isaac Julien
di Isaac Julien, 2010, '
Baltimore
  • 2003, 16mm, bianco e nero / colore, DVD transfer, sonoro, 12’
  • regia Isaac Julien
  • con Melvin van Peebles, Vanessa Myrie
  • fotografia Toshiaki Ozawa
  • sound e music designer Andy Cowton
  • montaggio Adam Finch
  • produttore Angie Daniell, (USA) Andrew Fierberg
  • produttore esecutivo Isaac Julien
  • co-commissionato da The Contemporary Museum, Baltimore, The Walters Art Museum and FACT,
  • The Foundation for Art and Creative Technology, Liverpool
  • in associazione con The Great Blacks in Wax Museum, Baltimore, The George Peabody Library of The John Hopkins University,
  • Baltimore e Eyebeam, Moving Image Division, New York
  • finanziato da FACT, Peter Norton Family Foundation,The National Endowment for the Arts, Linda Pace, Toby Lewis and Christopher E. Vroom and Illya Szilak
  • presentato in associazione con Victoria Miro Gallery

True North
  • 2004, 16mm, colore, DVD transfer, sonoro, 14’
  • regia Isaac Julien
  • con Vanessa Myrie, Magni duc Bcen Vu, Ernesto G. Valeriano, Didsdado C. Quiamco
  • narratore Josette Simon
  • fotografia Nina Kellgren
  • sound e music designer Graham Headicar
  • montaggio Adam Finch
  • produttore Philippa Thomas/Helen Weil
  • produzione London Thomas / Thomas Films, Iceland Truenorth Productions
  • co-commissionato da Haus der Kulturen der Welt, Berlin/Musée d’art contemporain de Montréal;
  • Centre Pompidou Service Nouveaux Médias, Paris/Linda Pace/Mr & Mrs Appel

The Leopard
  • 2010, 35mm, colore, file/HD transfer, sonoro, 20’
  • regia Isaac Julien
  • sviluppato in collaborazione con Russell Maliphant
  • con Vanessa Myrie, Russell Maliphant Dance Company e Richmond-Niamkey Ezolia, Aka Kablan Francis,
  • Ba Abdou Laye, Buutol, Dieng Sergigne Ibra Lö
  • fotografia Nina Kellgren BSC
  • sound design Andy Cowton
  • montaggio Adam Finch, The Offline Editing Company, London
  • produttore Paula Jalfon
  • con il supporto di Helgar de Alvear, Mark Falcone, Jean Pierre Lehmann, Metro Pictures, NewYork, Martin Z. Margulies, Linda Pace Foundation, Victoria Miro Gallery, The Laboratory of Art and Ideas at Belmar, Denver

Schermo dell'Arte - Archivio Film Presentati allo Schermo dell’arte 2012

I tre film proposti nascono come installazioni audiovisive multicanale proiettate su grandi schermi, e sono accumunati dall’ambientazione in paesaggi architettonici e naturali, che sono sia lo scenario nel quale si svolge l’azione ma anche motivo temativo strettamente connesso alla presenza di una enigmatica figura errante, incarnata dall’attrice Vanessa Myrie. Mentre Baltimore costituisce un’opera a sé stante, True North e The Leopard (nella versione installativa intitolata Western Union: Small Boats, 2007) appartengono ad una stessa trilogia.
Ispirato ai “blaxploitation movies”, Baltimore è un omaggio all’attore e regista afroamericano Melvin Van Peebles, pioniere del genere con Sweet Sweetback’s Baadasssss Song (1971).
In uno scenario avveniristico, seguiamo Van Peebles, nei panni di sé stesso, e la misteriosa antagonista Afro Cyborg (interpretata da Vanessa Myrie), mentre attraversano gli spazi del Walters Art Museum, del Contemporary Museum e del Great Blacks in Wax Museum: tre luoghi emblematici della città, riuniti dall’artista in un affascinante e bizzarro percorso virtuale. Nel 2003 il film ha ottenuto il Gran Premio della Giuria alla KunstFilm Biennale di Colonia.
True North ripercorre liberamente la storia dell’esploratore afroamericano Matthew Henson, che fu tra i primi uomini a raggiungere il Polo Nord insieme a Robert E. Peary. Girato tra i ghiacciai e i mari dell’Islanda e nell’hotel di ghiaccio di Jukkasjärvi, in Svezia, il film di Julien affronta il tema delle spedizioni polari ispirandosi a una intervista dello stesso Henson e al libro di Lisa E. Bloom Gender On Ice. American Ideologies of Polar Expeditions (1993), che racconta attaverso uno studio interdisciplinare le spedizioni polari dalla prospettiva femminista.

Isaac Julien
Artista e filmmaker, Julien è stato nominato per il Turner Prize (2001),  ha ricevuto il Performa Award (2008), il prestigioso Eugene McDermott in the Arts (2001) e  il Frameline Lifetime Achievement Award (2002). Il suo Paradise Omeros è stato presentato a Documenta 11 (Kassel, 2002) e Baltimore ha vinto il Grand Jury Prize alla Kunstfilm Biennale di Cologne (2003). Isaac Julien è stato visiting lecturer ad Harvard presso la University’s Schools of Afro-American and Visual Environmental Studies e Faculty Member dell’Independent Study Program al Whitney Museum of American Arts. È stato anche ricercatore al Goldsmiths College, University of London, ed è professore di Media Art presso la Staatliche Hochschule für Gestaltung Karlsruhe. Ha esposto il suo lavoro in musei e collezioni private in tutto il mondo, tra cui la Tate Gallery, il Museum of Modern Art e il Guggenheim Museum di New York, il Centre Pompidou, l’Hirshhorn Museum di Washington e il Brandhorst Museum di Monaco.

www.isaacjulien.com


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