Baltimore
di Isaac Julien, Regno Unito 2003, 12'
Baltimore
  • 2003, 16mm, bianco e nero / colore, DVD transfer, sonoro, 12’
  • regia Isaac Julien
  • con Melvin van Peebles, Vanessa Myrie
  • fotografia Toshiaki Ozawa
  • sound e music designer Andy Cowton
  • montaggio Adam Finch
  • produttore Angie Daniell, (USA) Andrew Fierberg
  • produttore esecutivo Isaac Julien
  • co-commissionato da The Contemporary Museum, Baltimore, The Walters Art Museum and FACT,
  • The Foundation for Art and Creative Technology, Liverpool
  • in associazione con The Great Blacks in Wax Museum, Baltimore, The George Peabody Library of The John Hopkins University,
  • Baltimore e Eyebeam, Moving Image Division, New York
  • finanziato da FACT, Peter Norton Family Foundation,The National Endowment for the Arts, Linda Pace, Toby Lewis and Christopher E. Vroom and Illya Szilak
  • presentato in associazione con Victoria Miro Gallery


Presentati allo Schermo dell’arte 2012

I tre film proposti nascono come installazioni audiovisive multicanale proiettate su grandi schermi, e sono accumunati dall’ambientazione in paesaggi architettonici e naturali, che sono sia lo scenario nel quale si svolge l’azione ma anche motivo temativo strettamente connesso alla presenza di una enigmatica figura errante, incarnata dall’attrice Vanessa Myrie. Mentre Baltimore costituisce un’opera a sé stante, True North e The Leopard (nella versione installativa intitolata Western Union: Small Boats, 2007) appartengono ad una stessa trilogia.

Ispirato ai “blaxploitation movies”, Baltimore è un omaggio all’attore e regista afroamericano Melvin Van Peebles, pioniere del genere con Sweet Sweetback’s Baadasssss Song (1971).
In uno scenario avveniristico, seguiamo Van Peebles, nei panni di sé stesso, e la misteriosa antagonista Afro Cyborg (interpretata da Vanessa Myrie), mentre attraversano gli spazi del Walters Art Museum, del Contemporary Museum e del Great Blacks in Wax Museum: tre luoghi emblematici della città, riuniti dall’artista in un affascinante e bizzarro percorso virtuale. Nel 2003 il film ha ottenuto il Gran Premio della Giuria alla KunstFilm Biennale di Colonia.

Isaac Julien
Artista e filmmaker, Julien è stato nominato per il Turner Prize (2001),  ha ricevuto il Performa Award (2008), il prestigioso Eugene McDermott in the Arts (2001) e  il Frameline Lifetime Achievement Award (2002). Il suo Paradise Omeros è stato presentato a Documenta 11 (Kassel, 2002) e Baltimore ha vinto il Grand Jury Prize alla Kunstfilm Biennale di Cologne (2003). Isaac Julien è stato visiting lecturer ad Harvard presso la University’s Schools of Afro-American and Visual Environmental Studies e Faculty Member dell’Independent Study Program al Whitney Museum of American Arts. È stato anche ricercatore al Goldsmiths College, University of London, ed è professore di Media Art presso la Staatliche Hochschule für Gestaltung Karlsruhe. Ha esposto il suo lavoro in musei e collezioni private in tutto il mondo, tra cui la Tate Gallery, il Museum of Modern Art e il Guggenheim Museum di New York, il Centre Pompidou, l’Hirshhorn Museum di Washington e il Brandhorst Museum di Monaco.

www.isaacjulien.com


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