Tra Arte e Cinema, I edizione

Per una didattica dell’arte contemporanea attraverso l’audiovisivo

In programma nove film su alcuni dei protagonisti che hanno contrassegnato l’evoluzione della cultura visiva contemporanea, e film realizzati da artisti che hanno scelto il cinema come strumento espressivo. La rassegna intende inserirsi nel dibattito, sempre più acceso, del rapporto tra cinema e arte. Il proposito è quello di mostrare come il medium cinematografico, così come la parola scritta, possa essere utilizzato per indagare e interpretare criticamente il mondo delle arti visive contemporanee.

Milano, 10 – 13 Maggio 2011
Sala Teatro dell’Accademia di Belle Arti di Brera
dalle ore 16.00

Lo schermo dell’arte Film Festival dal 10 al 13 maggio presenta all’Accademia di Belle Arti di Brera una rassegna cinematografica di film provenienti dal suo archivio, presentati nelle edizioni 2008, 2009 e 2010.

Megunica
di Lorenzo Fonda, Italia, 2008, 55’
Originale diario del viaggio di formazione e di scoperta intrapreso alla fine del 2006 dal noto street artist Blu assieme al regista Lorenzo Fonda e agli amici Silvia Siberini (Sibe) e Ivan Merlo attraverso cinque Paesi dell’America Latina (Messico, Guatemala, Nicaragua, Costa Rica e Argentina). Le riprese di Blu al lavoro e le straordinarie animazioni dell’artista restituiscono lo slancio delle numerose persone incontrate e la vitalità respirata nei luoghi visitati.

Jean Michel Basquiat. The Radiant Child
di Tamra Davis, Stati Uniti 2010, 90’
Il film si basa sulla videointervista realizzata da Tamra Davis all’amico Jean-Michel Basquiat nell’estate del 1986. Al ritmo delle musiche di J. Ralph e di Adam Horovitz e Mike D dei Beastie Boys, le testimonianze degli amici, di artisti e galleristi (tra essi Julian Schnabel, Annina Nosei, e la stessa regista) ricostruiscono il clima in cui si è affermato il fenomeno Basquiat.

Le Ceneri di Pasolini
di Alfredo Jaar, 2009, 38’
Un omaggio a Pier Paolo Pasolini autore della celebre raccolta di poemetti Le ceneri di Gramsci, su cui è basato il titolo di quest’opera di Alfredo Jaar, criticamente e poeticamente imperniata sul tema della consapevolezza. Le parole di Pasolini tratte da alcune interviste e documenti filmati appaiono straordinariamente profetiche dell’attuale realtà sociale e politica del nostro paese.

Episode 3 – Enjoy Poverty
di Renzo Martens, 2008, colore, 90’
Per due anni l’artista olandese Renzo Martens ha attraversato la Repubblica Democratica del Congo riprendendo con la sua videocamera le drammatiche condizioni di vita della popolazione. Provocatorio e controverso, il film ruota intorno all’installazione Enjoy Poverty Please e racconta il tentativo dell’artista di insegnare ai congolesi a fotografare la loro stessa povertà forzando i meccanismi legati al potere dell’immagine e della comunicazione detenuto, in quei paesi, dalle grandi agenzie giornalistiche occidentali.

Lobbyists
di Libia Castro & Ólafur Ólafsson, 2009, 19’
Tra le opere vincitrici del Prix de Rome 2009, il video girato tra Bruxelles e Strasburgo esplora l’attività dei “lobbisti” volta ad indirizzare l’attività legislativa del Parlamento Europeo. Invitati a rappresentare l’Islanda alla prossima Biennale di Venezia 2011, Castro & Ólafsson hanno unito in questo film, che è un vero e proprio documentario, lo studio di fonti storiche a interviste e filmati attuali.

The Anarchist Banker
di Jan Peter Hammer, 2010, 29’
Basato su un racconto scritto nel 1922 da Fernando Pessoa, il film ne rivisita la trama e i dialoghi in chiave contemporanea. In seguito al crollo finanziario del 2008, un noto banchiere americano e l’anchorman di un fittizio talk-show televisivo si confrontano in un sottile agone logico e psicologico teso a indagare, attraverso la figura del banchiere, se e come sia possibile conciliare anarchismo e libero mercato.

The Woodmans
di C. Scott Willis, Stati Uniti, 2010, 82’
Premiato con il Best New York Documentary al Tribeca Film Festival, The Woodmans si snoda attorno all’opera e alla personalità della fotografa Francesca Woodman e alla storia della sua famiglia di artisti. C. Scott Willis ricostruisce il profilo dell’artista, scomparsa a soli 22 anni, alternando filmati, fotografie e preziosi estratti del suo diario alle interviste con la madre Betty, il padre George e il fratello Charles.

Our City Dreams
di Chiara Clemente, Stati Uniti, 2008, 85’
La regista segue e racconta cinque celebri artiste che hanno scelto la città di New York come luogo del proprio lavoro: Swoon, Ghada Amer, Kiki Smith, Marina Abramovic e Nancy Spero. Manhattan è il punto di partenza per i viaggi fisici e mentali delle cinque protagoniste che parlano del proprio lavoro e di se stesse in  un film che riesce non solo a cogliere la straordinarietà delle loro vite, ma anche a far riflettere sulla forza artistica dell’esperienza umana nel rapporto con un luogo.