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CARTE BLANCHE Lo schermo dell’arte per FIFA Montréal – 40ª edizione
15–27 marzo 2022

In occasione della 40ª edizione del Festival International du Film sur l’Art (FIFA) di Montréal, Silvia Lucchesi, direttrice e fondatrice di Lo schermo dell’arte, è stata invitata a presentare una Carte blanche dedicata alla recente produzione italiana tra cinema e arte contemporanea.

«I cinque lavori presentati in questa Carte blanche sono film realizzati da artisti visivi e performer italiani di fama internazionale che hanno preso parte alla programmazione dello Schermo dell’arte. Ho scelto questi esempi perché rappresentano diverse modalità linguistiche e stilistiche della produzione italiana recente che si colloca tra cinema e arte: dal montaggio rapido di materiali scaricati da internet e realizzato durante il lockdown (Found Choreographies), alla ripresa lenta e contemplativa (Sudan, prodotto da Lo schermo dell’arte); dall’esplorazione delle possibilità offerte dal cinema come strumento per creare situazioni stranianti (Poor Poor Jerry), alla riflessione sul tema, oggi costantemente dibattuto, dell’oggettività dell’immagine (What Time Is Love?), fino all’originale approccio narrativo del documentario (Welcome Palermo).»

di Jacopo Jenna
(Italia, 2011, 11′)
Found Choreographies è un’opera che parla della danza a partire dalle sue stesse rappresentazioni. Il video riflette sulla materia immateriale di cui è fatta la danza, liberandone l’immediatezza linguistica dalla forza dell’immagine a cui è spesso associata, attraverso un climax visivo che dal movimento della mano conduce a un’evoluzione della materia cinetica fino alla sua eclissi finale e alla sua celebrazione, in un coinvolgente gioco di significati e associazioni. L’opera si configura come un denso cut-up, un esercizio dialettico costruito attraverso un’asimmetria temporale intenzionale, composto ritagliando frammenti di found footage provenienti dalla storia della danza e della performance, tra cinema e internet, alla ricerca di una materia cinetica sensibile. Un flusso di immagini decontestualizzate da ripensare nel presente sotto una nuova forma, alla ricerca di altri significati, come se la sostanza delle cose esistesse soltanto nel non-luogo del distacco.

di Luca Trevisani
(Italia, 2016, 15′)
Per anni i rinoceronti bianchi sono stati uccisi dai bracconieri per via del loro prezioso corno che si ritiene abbia virtù afrodisiache. Sudan è l’ultimo di questi esemplari e deve il nome al suo luogo di nascita. Per lungo tempo ha vissuto nello Zoo di Dvůr Králové, nella Repubblica Ceca, perdendo a causa del freddo la possibilità di procreare e proseguire la sua specie. Adesso, a 43 anni vive in una riserva naturale di Nanyuki, in Kenya. Qui, protetto da guardie armate, si muove lento in uno degli orizzonti più vasti al mondo. Trevisani lo filma in piani ravvicinati mettendo in evidenza la sua pelle ruvida quasi un’opera d’arte plastica dall’inconsueto fascino scultoreo. La videocamera dipinge i ritratti sfuocati ed appena accennati dei soldati intenti a sorvegliarne, giorno e notte, i movimenti ed incede sul suo corpo, tratteggiando l’immagine di un’opera d’arte morente che sta andando incontro alla sua lenta estinzione.

di Rä Di Martino
(Italia, 2017, 7′)
Un anziano Jerry (il celebre topo della serie animata Tom and Jerry) cammina solitario attraverso un deserto battuto dal vento, un paesaggio alieno che potrebbe appartenere a un pianeta immaginario: immagini girate dall’artista nei pressi di un vulcano sull’isola di Lanzarote. Il personaggio parla con voci diverse, ripetendo all’infinito una lunga sequenza di frasi tratte da film romantici e serie televisive di epoche differenti. Un viaggio surreale attraverso l’immaginario sentimentale collettivo, compiuto da una figura simbolo della cultura pop americana, che attraversa e riattiva nel presente un patrimonio condiviso di immagini, parole ed emozioni veicolate dal cinema, dalla musica e dalla televisione.

di Anna Franceschini
Italia, Germania, Olanda, 2017,11′)
La T.U.V. è una società specializzata nel rilascio di certificazioni di conformità europee per beni e prodotti. La sua sede di Norimberga, dove è stato girato il video, è dedicata in particolare ai controlli su giocattoli e prodotti per l’infanzia. Il video, a metà tra documentario e finzione, attraverso un percorso procedurale legato al completamento dei test che diventa esso stesso la realizzazione del film, indaga il concetto di “idoneità” e si interroga su quanto alto possa essere il prezzo dell’essere accettati da una comunità.

di Masbedo
(Italia, 2019, 62′)
Nel 2018, in occasione di Manifesta 12 a Palermo, MASBEDO ha trasformato un vecchio furgone in Videomobile, un laboratorio itinerante su ruote. Questo curioso veicolo, dotato di un palco per performance e interviste, è diventato un’installazione interattiva multicanale. Welcome Palermo, dedicato al rapporto tra la città e il cinema, racconta l’evoluzione del progetto. Le interviste al sindaco di Palermo Leoluca Orlando, alla principessa Vittoria Alliata di Villafranca e Valguarnera, figlia di Francesco Alliata fondatore della casa di produzione Alliata Films, al musicologo Gioacchino Lanza Tomasi, nipote dello scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa, e a suor Cornelia di San Paolo Film, che selezionava i film per la distribuzione nel circuito dei cinema parrocchiali, si alternano a materiali d’archivio e a performance di artisti e cittadini comuni palermitani. Questi ultimi recitano le domande sulla sessualità poste da Pier Paolo Pasolini nel film Comizi d’amore.

 

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