Nato da un progetto a più voci sviluppato nel corso di sette anni, il film di Armin Linke si compone di un insieme di immagini, suoni e situazioni emblematiche del vasto territorio alpino, che nell’ambito del lavoro dell’artista si configurano nel loro insieme come una sorta di ‘archivio nell’archivio’. Sviluppato in modo discontinuo per delineare possibili itinerari di viaggio, “Alpi” ci conduce visivamente e fisicamente lontano nello spazio e nel tempo, percorrendo le nazioni lungo la catena montuosa oltre i loro confini, fino alle nevi artificiali di Dubai, attraversando gli spazi della montagna dove si intrecciano le dimensioni del lavoro e del tempo libero, fino a giungere, quasi a ritroso, ai luoghi degli itinerari della transumanza, dove affondano le nostre radici antropologiche. Fotografia, sonoro e montaggio concorrono a restituire una visione sfaccettata e modulata secondo diversi livelli di rappresentazione della complessa identità delle Alpi, che spaziando tra naturale e artificiale suggerisce diverse chiavi di lettura su ciò che esse sono e su cosa esse rappresentano oggi, nella realtà e nell’immaginario, secondo l’arte e secondo le scienze.