La telecamera guida lo spettatore in un viaggio nel tempo e nell’arte nel Museo dell’Hermitage di San Pietroburgo. Ad accompagnarla è un diplomatico francese dell’Ottocento. Straordinaria impresa produttiva (4.500 tra attori e comparse, 3 orchestre, 22 assistenti alla regia, 50 elettricisti) il film è un unico piano sequenza girato in digitale. Tra saloni, corridoi e stanze del palazzo, i due visitatori incontrano i personaggi che lo hanno abitato, Pietro il Grande, Caterina II, l’ultimo Romanov Nicola II, fino ai turisti dei giorni nostri.