Versione per il cinema dell’omonima installazione video della Biennale veneziana del 2019, BLKNWS: Terms & Conditions, dell’artista afroamericano Khalil Joseph, è un audace e mutevole esplorazione della storia, dell’identità e delle possibilità della cultura nera, che fonde personaggi di fantasia e storici in una narrazione immaginaria della blackness attraverso il tempo e i confini, estendendosi per 247 anni tra terra e mare.
Concepito come un’esperienza cinematografica che rispecchia le texture sonore di un album musicale, il film si muove tra diverse modalità creando un flusso ininterrotto di immagini, attraverso una propria logica associativa che riunisce memorie personali, narrazione speculativa, filmati d’archivio, materiali tratti da YouTube, social media, cinema, televisione, giornalismo e citazioni di opere di altri artisti. In questo atto di racconto collettivo, la cui trama intreccia l’Encyclopedia Africana dell’attivista panafricanista per i diritti civili W. E. B. Du Bois e il racconto di una biennale d’arte transatlantica afrofuturista che si tiene a bordo di una nave da crociera chiamata Nautica, l’autore ha raccolto nella scrittura le riflessioni di studiosi e intellettuali neri, tra cui Saidiya Hartman e Fred Moten, e ha invitato a partecipare artisti quali Arthur Jafa e Garrett Bradley.
Sorta di inventario delle memorie collettive dei neri e della storia della diaspora, nel suo mix tra finzione e documentario, il film mostra la complessità culturale della presenza afroamericana in tutte le manifestazioni vive della cultura della nazione.