Grounds of Coherence #1, but this is the language we met in - Lo schermo dell'arte Skip to content

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Grounds of Coherence #1, but this is the language we met in

di Shen Xin
Cina, 2023, 12’ 16’’
Presentato alla 18° edizione dello Schermo dell’arte, 2025
Il film è parte di VISIO – European Programme on Artists’ Moving Images XIV edizione, 2025
Proteste in mandarino, parole che raccontano una storia in arabo, una coppia che rievoca un mito in inglese: ciò che si ascolta e ciò cui viene attribuito significato in queste connessioni di natura migratoria e affettiva. Le immagini eterogenee e il paesaggio sonoro multiforme sono permeate dal desiderio profondo dell’artista di riscoprire il linguaggio nelle sue forme più originarie e incarnate, rivelando al tempo stesso la persistenza e le fragilità della comunicazione attraverso le geografie, e il ruolo fondamentale, seppur imperfetto, della traduzione come atto di connessione. Shen utilizza in particolare l’albero come metafora viva di questi “ecosistemi del linguaggio”. Immagini di corteccia, rami, ceppi in fiamme e pareti in legno attraversano il cortometraggio, mostrando come il linguaggio, proprio come un albero, cresca, si trasformi e custodisca la memoria.
Shen Xin (Cina, 1990). Vive e lavora sull’Isola di Skye.
Tra le recenti mostre: Collective (Edinburgo); TINA (Londra), Richmond Art Gallery (British Columbia), M HKA (Anversa), KUNSTVEREIN GARTENHAUS (Vienna), Swiss Institute (New York), Walker Art Center (Minneapolis), Centre national d’art et de culture Georges-Pompidou (Parigi), Biennale di Shanghai, Seoul Mediacity Biennale, MUMA (Melbourne), Biennale di Gwangju (Gwangju); Sigg Prize, M+ Museum (Hong Kong); New Museum Triennial (New York).