Girato in differenti formati (16mm, DV, digitale, 35mm), il film raccoglie gesti, voci e rituali attraverso cui i performer si riappropriano di luoghi e architetture. Lungo le rive dell’Atlantico, artisti come Fabienne Guilbert, Léonce Konan Noah, Ife Day e Daniel Galicia, abitano le rovine come archivi viventi, in cui divinità non occidentali riaffiorano attraverso il desiderio. Le Daftar nasce da esperienze condivise di migrazione, esilio, identità di genere e appartenenze culturali multiple, e si sviluppa attraverso un processo aperto, privo di sceneggiatura, che accoglie e integra le pratiche dei partecipanti, ridefinendo così la nozione stessa di autorialità. Il titolo,è un termine preso in prestito dal mistico armeno Sayat Nova, e fa riferimento a un libro i cui scritti possono apparire o scomparire La voce della poetessa Belinda Zhawi guida la narrazione, offrendo un’esperienza performativa che richiama le tradizioni orali ancestrali e trasformando l’ascolto stesso in una grammatica cinematografica. Questa versione di Le Daftar è stata appositamente montata per la piattaforma MYmovies.