Massimo Bartolini. Due qui / To Hear - Lo schermo dell'arte Skip to content

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Massimo Bartolini. Due qui / To Hear

di Matteo Frittelli
Italia, 2025, 38′
Presentato alla 18° edizione dello Schermo dell’arte, 2025
FOTOGRAFIA: Matteo Frittelli, Fabrizio Farroni, Alessandro Passamonti, Gabrio Bellotti
MONTAGGIO: Fabrizio Farroni
SUONO: Attila Faravelli, Luigi Chelli
MUSICA: Caterina Barbieri, Gavin Bryars, Kali Malone
PRODUTTORE: Agostino Osio
PRODUZIONE: Alto Piano Studio
vo: italiano, inglese; st: inglese
Prodotto in occasione della 60° Biennale Arte di Venezia, il film racconta da vicino il progetto di Massimo Bartolini per il Padiglione Italia 2024. L’artista, in dialogo con il curatore Luca Cerizza, coinvolge ingegneri, artigiani, scrittori, performer, musicisti, tra cui Caterina Barbieri, Gavin Bryars e Kali Malone, dando vita a un sistema complesso e articolato in cui arte, musica, tecnica e ingegneria convergono. Il risultato è un’esperienza immersiva che si sviluppa negli spazi interni ed esterni del Padiglione Italia e dove la musica, il suono, la vibrazione e l’ascolto costituiscono gli elementi centrali di una grande opera corale. Nello svolgersi del film, che documenta mesi di lavoro, il regista Matteo Frittelli, con la sua troupe di Alto Piano, da molti anni collaboratori dell’artista, ci introduce al processo di organizzazione concettuale e di realizzazione tecnica dell’installazione, dove le voci dei protagonisti chiariscono le diverse istanze affrontate e stimolano nuove riflessioni sui temi dell’ascolto, della rappresentazione e della partecipazione del pubblico.
Matteo Frittelli è regista tra le sue opere più significative, si annoverano il film La Personne De Georges Adéagbo, presentato nel 2012 alla Triennale di Parigi, presso il Palais de Tokyo. Recentemente, ha realizzato un cortometraggio dedicato all’artista americano James Turrell, presentato ad AlUla in occasione della personale dell’artista in Arabia Saudita.
Dal 2017 dirige lo studio Alto Piano di Milano, fondato insieme all’amico fotografo Agostino Osio, spaziando tra progetti per il mondo dell’arte contemporanea, moda e cultura.