L'Arbre de l'Authenticité - Lo schermo dell'arte Skip to content

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L'Arbre de l'Authenticité

di Sammy Baloji
Belgio, Repubblica Democratica del Congo, 2025, 89’
Presentato alla 18° edizione dello Schermo dell’arte, 2025
SCENEGGIATURA: Ellen Meiresonne , David Van Reybrouck, Thomas Hendriks
MONTAGGIO: Luca Mattei
FOTOGRAFIA: Franck Moka
SUONO: Chris Watson, Laszlo Umbreit
MISSAGGIO: Frédéric Furnelle
COLOR GRANDING: Miléna Trivier
PRODUTTRICE: Rosa Spaliviero
PRODUZIONE: Twenty Nine Studio & Production
vo: olandese, francese; st: inglese, italiano
Sulle rive del fiume Congo, nella seconda più grande foresta pluviale del mondo, si trovano i resti della stazione di ricerca INERA di Yangambi, uno dei più grandi centri di ricerca agricola tropicale impiantati dall’Occidente. Oggi è un intrico di giungla e rovine che ancora pongono interrogativi sul potere e sull’accesso alla conoscenza. Basandosi su ricerche degli anni Trenta, in questo suo avvincente primo lungometraggio, il fotografo e artista Sammy Baloji racconta lo stigma della distruzione ecologica iniziata al tempo della colonizzazione belga, attraverso le voci di due scienziati emblematici e semi sconosciuti che lavorarono a Yangambi tra il 1910 e il 1950: Paul Panda Farnana, agronomo congolese, primo funzionario coloniale africano, e il funzionario coloniale belga Abiron Beirnaert. Baloji ci invita ad abbandonare il nostro approccio antropocentrico al cambiamento climatico dando voce, in una sorta di monologo interiore, ad un vecchio albero, testimone di decenni di storia, offrendo così uno sguardo affascinante su come l’estrazione possa assumere molteplici forme anche nel contesto della sostenibilità.
Sammy Baloji (Repubblica Democratica del Congo 1978, vive e lavora tra Lubumbashi e Bruxelles) è un artista e fotografo.
Nel 2008 ha co-fondato le Rencontres Picha / Biennale di Lubumbashi. Sue recenti mostre personali si sono tenute presso: EMΣT – National Museum of Contemporary Art, Atene (2025); Palazzo Pitti, Firenze (2022); Palais des Beaux-Arts, Parigi (2021); Lund Konsthall e Aarhus Kunsthal (2020); Le Point du Jour, Cherbourg (2019); e Framer Framed, Amsterdam (2018). Ha partecipato a numerose mostre internazionali, tra cui: la Biennale di São Paulo (2023); la Biennale di Venezia (2023, 2015); la Biennale di Sharjah (2023); la Biennale di Sydney (2020); Documenta 14, Kassel/Atene (2017); la Biennale di Lione (2015); e il Festival Photoquai, Musée du Quai Branly, Parigi (2015).
Filmografia selezionata
2020 Rumba rules, nouvelles généalogies; 2016 Pungulume
TRAILER