Nel mondo dei social media e degli influencer, dominato da immagini ritoccate e modelli irraggiungibili, il desiderio di apparire sempre migliori è più forte che mai. Allenamenti estremi, trattamenti estetici e chirurgia promettono di avvicinarci a un ideale di perfezione.
Con ironia, Ostrich porta questa ossessione all’estremo. Il protagonista, un piccolo passero, fa di tutto per trasformarsi in uno struzzo, fino a quando l’incontro con uno struzzo vero gli rivela l’impossibilità di diventare ciò che non è. Solo allora comprende che, invece di inseguire un ideale irrealistico, può riscoprire il valore della propria identità e della sua capacità di volare.
Ostrich è una riflessione sul culto dell’auto-perfezionamento, sul potere dei media nel plasmare la nostra percezione della realtà e sull’importanza di accettare se stessi.