Girato in un suggestivo bianco e nero, il pluripremiato cortometraggio dell’artista Alexander Singh e della storica dell’arte e ricercatrice Natalie Museata è una storia d’amore queer illecita in un mondo distopico in cui gli oggetti vengono pagati con schiaffi e il baciarsi è illegale e punito con la morte. Angine, una donna infelicemente sposata, fa shopping compulsivo in un grande magazzino. Lì, rimane affascinata da un’ingenua commessa, Malaise. La loro relazione segreta si trasforma in una pericolosa storia d’amore che mette alla prova i limiti del loro mondo alimentato dalla repressione. Un film surreale e al tempo stesso agghiacciante, dura critica del controllo, pur nella sua cupa premessa è un omaggio romantico a chi osa sfidare lo status quo.