Les Statues meurent aussi
di Alain Resnais, Chris Marker e Ghislain Cloquet, Francia 1953, 30'
SCENEGGIATURA:  Jean Négroni   SOUND: Studios Marignan
FOTOGRAFIA: Ghislain Cloquet
  PRODUTTORE: Tadié Cinéma, Présence Africaine
MONTAGGIO: Alain Resnais   LINGUA: Francese
MUSICA: Guy Bernard    

Con questo essay film Alain Resnais e Chris Marker raccontano la genesi, lo sviluppo e l’epilogo dell’arte negra, attraverso una suggestiva quanto efficace analisi formale e tematica dei manufatti artistici. Un pamphlet sulla mercificazione di quest’arte a opera dell’occidente, un film di denuncia del capitalismo e di ogni forma di abuso e di potere, ma anche di autentiche creazioni artistiche legate alla cultura panteistica africana divenuta poi nel tempo una mera attività mercantile atta a soddisfare un pubblico occidentale. Commissionato dalla casa editrice e rivista “Présence Africaine”, fondata a Parigi nel 1947 dal pensatore senegalese Alioune Diop, Les Statues meurent aussi dopo una prima proiezione al Festival di Cannes nel 1953, e dopo l’assegnazione del premio Jean Vigo nel 1954, è stato censurato al pubblico a causa della sua posizione anti-colonialista. Il film uscirà in versione integrale soltanto nel 1968.

Alain Resnais (Vannes, 1922 – Parigi, 2014)
Regista francese è stato uno dei grandi punti di riferimento della Nouvelle Vague di Truffaut e Godard, pur non aderendovi ufficialmente. Ha girato documentari di argomento artistico, tra i quali Van Gogh che vince l’Oscar per il commento scritto da Gaston Diehl e Robert Hessens e Guernica ed altri di tematica anti-nazista come Notte e Nebbia, realizzato in collaborazione con Chris Marker. Ha diretto capolavori come Hiroshima mon amour del (1959) e La Vita è un romanzo (1982).

Chris Marker (Neuilly-sur-Seine, 1921 – Parigi, 2012)
Regista, sceneggiatore, direttore della fotografia, produttore, fotografo francese. Dopo aver conseguito una laurea in filosofia con Jean-Paul Sartre lavora come fotografo, giornalista, e romanziere. L’esordio al cinema avverrà con il documentario Olympia 52 (1952) sulle Olimpiadi di Helsinki. Del 1962 è il suo film più famoso, La Jetée, un cortometraggio che ha ispirato il regista Terry Gilliam per il film L'esercito delle 12 scimmie. Nel 1982 realizza Sans Soleil e nel 2004 Chats perchés, proiettato al Centre Pompidou.
 

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