True North
di Isaac Julien, Regno Unito 2004, 14''

True North

  • 2004, 16mm, colore, DVD transfer, sonoro, 14’
  • regia Isaac Julien
  • con Vanessa Myrie, Magni duc Bcen Vu, Ernesto G. Valeriano, Didsdado C. Quiamco
  • narratore Josette Simon
  • fotografia Nina Kellgren
  • sound e music designer Graham Headicar
  • montaggio Adam Finch
  • produttore Philippa Thomas/Helen Weil
  • produzione London Thomas / Thomas Films, Iceland Truenorth Productions
  • co-commissionato da Haus der Kulturen der Welt, Berlin/Musée d’art contemporain de Montréal;
  • Centre Pompidou Service Nouveaux Médias, Paris/Linda Pace/Mr & Mrs Appel

Schermo dell'Arte - Archivio Film  

Presentati allo Schermo dell’arte 2012

 

I tre film proposti nascono come installazioni audiovisive multicanale proiettate su grandi schermi, e sono accumunati dall’ambientazione in paesaggi architettonici e naturali, che sono sia lo scenario nel quale si svolge l’azione ma anche motivo temativo strettamente connesso alla presenza di una enigmatica figura errante, incarnata dall’attrice Vanessa Myrie. Mentre Baltimore costituisce un’opera a sé stante, True North e The Leopard (nella versione installativa intitolata Western Union: Small Boats, 2007) appartengono ad una stessa trilogia.
 

True North ripercorre liberamente la storia dell’esploratore afroamericano Matthew Henson, che fu tra i primi uomini a raggiungere il Polo Nord insieme a Robert E. Peary. Girato tra i ghiacciai e i mari dell’Islanda e nell’hotel di ghiaccio di Jukkasjärvi, in Svezia, il film di Julien affronta il tema delle spedizioni polari ispirandosi a una intervista dello stesso Henson e al libro di Lisa E. Bloom Gender On Ice. American Ideologies of Polar Expeditions (1993), che racconta attaverso uno studio interdisciplinare le spedizioni polari dalla prospettiva femminista.

 

Isaac Julien

Artista e filmmaker, Julien è stato nominato per il Turner Prize (2001),  ha ricevuto il Performa Award (2008), il prestigioso Eugene McDermott in the Arts (2001) e  il Frameline Lifetime Achievement Award (2002). Il suo Paradise Omeros è stato presentato a Documenta 11 (Kassel, 2002) e Baltimore ha vinto il Grand Jury Prize alla Kunstfilm Biennale di Cologne (2003). Isaac Julien è stato visiting lecturer ad Harvard presso la University’s Schools of Afro-American and Visual Environmental Studies e Faculty Member dell’Independent Study Program al Whitney Museum of American Arts. È stato anche ricercatore al Goldsmiths College, University of London, ed è professore di Media Art presso la Staatliche Hochschule für Gestaltung Karlsruhe. Ha esposto il suo lavoro in musei e collezioni private in tutto il mondo, tra cui la Tate Gallery, il Museum of Modern Art e il Guggenheim Museum di New York, il Centre Pompidou, l’Hirshhorn Museum di Washington e il Brandhorst Museum di Monaco.

 

www.isaacjulien.com


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