The Leopard
di Isaac Julien, Regno Unito 2010, 20’'

The Leopard

  • 2010, 35mm, colore, file/HD transfer, sonoro, 20’
  • regia Isaac Julien
  • sviluppato in collaborazione con Russell Maliphant
  • con Vanessa Myrie, Russell Maliphant Dance Company e Richmond-Niamkey Ezolia, Aka Kablan Francis,
  • Ba Abdou Laye, Buutol, Dieng Sergigne Ibra Lö
  • fotografia Nina Kellgren BSC
  • sound design Andy Cowton
  • montaggio Adam Finch, The Offline Editing Company, London
  • produttore Paula Jalfon
  • con il supporto di Helgar de Alvear, Mark Falcone, Jean Pierre Lehmann, Metro Pictures, NewYork, Martin Z. Margulies, Linda Pace Foundation, Victoria Miro Gallery, The Laboratory of Art and Ideas at Belmar, Denver

 


 

Presentati allo Schermo dell’arte 2012

 

I tre film proposti nascono come installazioni audiovisive multicanale proiettate su grandi schermi, e sono accumunati dall’ambientazione in paesaggi architettonici e naturali, che sono sia lo scenario nel quale si svolge l’azione ma anche motivo temativo strettamente connesso alla presenza di una enigmatica figura errante, incarnata dall’attrice Vanessa Myrie. Mentre Baltimore costituisce un’opera a sé stante, True North e The Leopard (nella versione installativa intitolata Western Union: Small Boats, 2007) appartengono ad una stessa trilogia.


Presentato nel 2010 alla 67° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, The Leopard è la rivisitazione dell'installazione Western Union: Small Boats (2007). Realizzato con la collaborazione del noto coreografo Russell Maliphant, il film è stato girato lungo le coste della Sicilia e a Palazzo Valguarnera Gangi, dove Luchino Visconti ambientò la celebre scena del ballo de Il Gattopardo. In quest'opera Julien torna sul tema del viaggio, affrontando le storie dolorose dei migranti "clandestini" in fuga attraverso il Mediterraneo. 

 

 

Isaac Julien

Artista e filmmaker, Julien è stato nominato per il Turner Prize (2001),  ha ricevuto il Performa Award (2008), il prestigioso Eugene McDermott in the Arts (2001) e  il Frameline Lifetime Achievement Award (2002). Il suo Paradise Omeros è stato presentato a Documenta 11 (Kassel, 2002) e Baltimore ha vinto il Grand Jury Prize alla Kunstfilm Biennale di Cologne (2003). Isaac Julien è stato visiting lecturer ad Harvard presso la University’s Schools of Afro-American and Visual Environmental Studies e Faculty Member dell’Independent Study Program al Whitney Museum of American Arts. È stato anche ricercatore al Goldsmiths College, University of London, ed è professore di Media Art presso la Staatliche Hochschule für Gestaltung Karlsruhe. Ha esposto il suo lavoro in musei e collezioni private in tutto il mondo, tra cui la Tate Gallery, il Museum of Modern Art e il Guggenheim Museum di New York, il Centre Pompidou, l’Hirshhorn Museum di Washington e il Brandhorst Museum di Monaco.

 

www.isaacjulien.com


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