55
di Valentina Furian, 2019, 1'
1’53’’. Video installazione a due canali. Courtesy l’artista

Schermo dell'Arte - Archivio Film   Presentato allo Schermo dell'arte 2020 
Il film è parte di VISIO - European Programme on Artists’ Moving Images - IX edizione

Attraverso una rappresentazione onirica e fortemente allegorica, 55 riflette sullo stato di crisi della relazione tra esseri umani e animali. Un cane, simbolo di fedeltà e della capacità dell’uomo di addomesticare la natura, abbaia nervosamente verso una casa in fiamme, segnalando una situazione di allarme. La dimensione domestica ha perso la valenza di rifugio e protezione e la scena ci trasmette uno stato di profonda inquietudine. La videoinstallazione crea un paesaggio sonoro, articolato in otto canali audio, che unisce il crepitio dell’incendio e i latrati del cane a suoni ambientali tipicamente notturni. Le immagini sono trasmesse in loop, dando l’illusione di trovarsi di fronte a un fuoco e ad uno stato di emergenza perpetuo.

Valentina Furian (1989, ITALIA) nelle sue opere indaga il rapporto tra uomo e natura. L’artista è particolarmente interessata all’addomesticamento animale come forma di dominio umano e a quello umano in relazioni alle regole della società.
Le sue opere sono state esposte in musei, gallerie private e associazioni culturali come UNA Galleria di Piacenza, MUSE di Trento, MAXXI di Roma, Sunaparanta Center for Contemporary Art di Goa, Method Gallery, Soho House e ArtOxygen a Mumbai, BACO, The Blank Contemporary Art di Bergamo, Musei Civici Bassano del Grappa, Case chiuse, Careof, Viafarini, Dimora Artica, Fondazione Bevilacqua la Masa a Venezia, MAMbo di Bologna.
Ha frequentato il corso di Arti Visive all’Università Iuav di Venezia e l ‘École des Beaux Arts de Nantes.
 

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