ARTISTS’ FILM ITALIA RECOVERY FUND
Raccolta fondi fino al 15 giugno 2020

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#ARTISTSCANTWAIT


GLI ARTISTI ITALIANI HANNO BISOGNO DI NOI

L’Italia è uno dei paesi più colpiti dalla pandemia causata dal COVID-19 e il suo settore culturale è in piena emergenza. Non sono ancora stati definiti un programma pubblico di sostegno agli artisti o fondi straordinari destinati alle istituzioni di arte contemporanea. E mentre in molti altri paesi europei si moltiplicano le iniziative pubbliche e private di supporto economico agli artisti, l’Italia è ancora ferma.

Lo schermo dell’arte si fa promotore di una rete solidale di persone e istituzioni per sostenere, attraverso questa campagna di raccolta fondi, la produzione di opere video originali di giovani artisti italiani.

Il 100% dei fondi raccolti saranno assegnati, attraverso un bando pubblico, a giovani artisti italiani che hanno visto i propri progetti interrompersi a causa della crisi. Un’edizione di ciascuna delle opere video prodotte grazie a questa campagna sarà donata alla collezione permanente della GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. Una scelta che, oltre a incrementare il patrimonio pubblico italiano, supporta un’istituzione del territorio con il più alto numero di vittime causate dal virus nel nostro paese.

Da sempre lo sguardo degli artisti ci ha aiutato a documentare e comprendere i momenti più complessi dell’esperienza umana. In queste settimane gli artisti hanno condiviso le loro opere gratuitamente in streaming, le hanno donate per le raccolte fondi e hanno contribuito alla programmazione digitale delle nostre istituzioni. Non possiamo più solamente chiedere, adesso è il momento di sostenerli!

PERCHÉ È IMPORTANTE SOSTENERE GLI ARTISTI?

L’arte è valore fondante della nostra identità, testimonianza irrinunciabile del presente e parte vitale della nostra economia. In Italia le imprese culturali e creative producono il 10,1% del PIL e occupano il 10,3% della popolazione. Musei, festival e cinema senza gli artisti sarebbero privi di contenuti. Le loro opere in questi mesi di isolamento ci hanno confortato e sostenuto. Abbiamo capito che senza l’arte si può sopravvivere, ma non si vive. Perché l’arte nutre l’anima.

Gli artisti in Italia sono una categoria professionale non ancora riconosciuta, e non possono quindi contare su alcuna forma di assistenza o tutela sociale. In questo momento le loro fonti di reddito sono quasi interamente bloccate – mostre, bandi, residenze, vendita di opere – e la condizione di distanziamento sociale limita fortemente la ricerca di nuove opportunità.

Le immagini in movimento, più di ogni altro medium artistico, hanno dimostrato di avere la capacità di superare i limiti dello spazio espositivo sfruttando la mediazione delle tecnologie digitali a nostra disposizione. Ma gli artisti che lavorano con il linguaggio video sono quelli che maggiormente dipendono da sostegni pubblici, commissioni istituzionali e mecenatismo privato, potendo spesso contare su un mercato molto limitato delle loro opere.

La realizzazione di un’opera video inoltre è il risultato di un processo collettivo che coinvolge oltre all’artista altre figure professionali come ad esempio assistenti di studio, curatori, produttori, tecnici audio/video, operatori, scenografi etc. Sostenere gli artisti oggi vuol dire quindi tutelare un’intera filiera che ruota intorno alla loro visione, e poter offrire nuovi contenuti a musei e istituzioni no-profit, sostenendo progetti che si erano interrotti a causa della crisi.

La massima priorità in termini di risorse fino ad oggi è stata data, giustamente, all’emergenza sanitaria. Adesso però senza un sostegno concreto c’è il rischio che l’intero sistema produttivo dell’arte collassi. In questo momento nessuno ce la può fare da solo, e non possiamo permetterci di rinunciare alla capacità degli artisti di raccontare il presente e immaginare il futuro.

Condividi questa campagna con i tuoi amici e sui social. Ogni contributo oggi può fare la differenza.

L’arte e gli artisti italiani non possono più aspettare, bisogna agire subito!

 

COME SARANNO UTILIZZATI I FONDI?

La raccolta fondi si chiuderà il 15 Giugno 2020. Al termine della campagna sarà lanciato un bando pubblico a cui potranno partecipare tutti gli artisti italiani, o residenti in Italia, sotto i 35 anni che lavorano con il video come medium privilegiato nella loro pratica artistica.

Agli artisti sarà richiesto di inviare una proposta per la produzione di un’opera video originale. Il 100% dei fondi raccolti dalla campagna sarà assegnato a uno o più artisti selezionati da una giuria composta da:

Leonardo Bigazzi, curatore Lo schermo dell’arte e Artists’ Film Italia Recovery Fund
Lucrezia Calabrò Visconti, curatrice indipendente
Sarah Cosulich, direttore artistico La Quadriennale di Roma
Lorenzo Giusti, direttore GAMeC di Bergamo
Andrea Lissoni, direttore artistico Haus Der Kunst, Monaco di Baviera

Saranno privilegiati quei progetti che sono stati interrotti a causa della crisi, sia per ragioni economiche che logistiche, o idee nate in questi mesi critici in grado di approfondire le questioni più urgenti del nostro tempo.
Il budget minimo assegnato a ciascuna produzione sarà di €5.000, fino a un massimo di €10.000 inclusa la fee per l’artista. L’importo attribuito sarà deciso dalla giuria sulla base dei fondi disponibili e delle necessità economiche delle singole proposte.

Leonardo Bigazzi e Il team de Lo schermo dell’arte lavoreranno a stretto contatto con gli artisti vincitori offrendogli tutto il supporto produttivo necessario fino alla realizzazione dell’opera.

Le opere vincitrici saranno presentate allo Schermo dell’arte Film Festival nel 2021 e in istituzioni e Festival nazionali e internazionali. Un’edizione d’artista di ciascuna opera prodotta sarà donata alla collezione permanente della GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.

 

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