VISIO XII EDIZIONE
European Programme on Artists’ Moving Images

Lo schermo dell’arte presenta la dodicesima edizione del VISIO – European Programme on Artists’ Moving Images, un programma di ricerca, residenza e produzione dedicato agli artisti che utilizzano le immagini in movimento nella loro pratica artistica.

Il progetto, curato da Leonardo Bigazzi, si terrà a Firenze in concomitanza con la XVI edizione dello Schermo dell’arte – Festival di Cinema e Arte Contemporanea (15 – 19 novembre 2023). Gli 8 partecipanti saranno giovani artisti di base in Europa che lavorano con le immagini in movimento, selezionati attraverso una open call organizzata in collaborazione con alcune delle principali accademie d’arte e residenze per artisti europee.

Il termine ultimo per inviare la propria candidatura è venerdì 21 luglio 2023. 

VISIO include il VISIO Production Fund, un fondo di produzione di 30.000 euro concepito in collaborazione con il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci (Prato), la Fondazione In Between Art Film (Roma) e il FRAC Bretagne (Rennes).

Otto artisti saranno selezionati e invitati a Firenze e avranno l’opportunità di sviluppare un proprio progetto originale in dialogo con curatori e produttori internazionali. La condivisione e lo scambio tra partecipanti e professionisti saranno facilitati da un intenso programma di sessioni di mentoring, tavole rotonde e incontri individuali. I fondi saranno infine assegnati a tre artisti che lavoreranno con Leonardo Bigazzi e il team dello Schermo dell’arte per produrre le loro opere e presentarle in anteprima al Festival nel 2024. Un’edizione d’artista di ciascuna delle opere prodotte entrerà a far parte della collezione permanente delle istituzioni partner del progetto, che si impegnano a promuoverle ed esporle negli anni successivi.

Gli artisti premiati in occasione dell’edizione inaugurale del VISIO Production Fund nel 2022 sono: Simon Liu, Gerard Ortín Castellví, Maryam Tafakory e Yuyan Wang.

Struttura

VISIO – European Programme on Artists’ Moving Images è strutturato in quattro sezioni:

1. Mentoring Sessions

Saranno organizzate sessioni critiche e incontri individuali con l’obiettivo di sviluppare i progetti presentati dagli artisti partecipanti. I curatori invitati avranno la possibilità di studiare a fondo le proposte prima dell’inizio del programma e di discutere con gli artisti i vari aspetti delle produzioni. Le mentori di questa edizione sono: Mathilde Henrot, produttrice e curatrice del Locarno Film Festival e Sarajevo Film Festival; Valentine Umansky, curatrice Tate Modern (Londra).

In queste sessioni gli artisti incontreranno anche i rappresentanti delle istituzioni partner del progetto con cui i film vincitori saranno coprodotti: Etienne Bernard, direttore FRAC Bretagne (Rennes); Stefano Collicelli Cagol, direttore Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci (Prato); Alessandro Rabottini, direttore artistico Fondazione In Between Art Film (Roma).

2. Conversation Room

In questo spazio i partecipanti potranno incontrare artisti, curatori, critici, produttori e direttori di istituzioni internazionali durante tavole rotonde e incontri individuali di 40 minuti. Dalla presentazione del proprio portfolio a una semplice conversazione, questi momenti sono pensati come un’occasione di confronto e di scambio per favorire la crescita professionale dei partecipanti ed estendere il loro network di contatti internazionali. Come ospite confermato, tra gli altri, Guido van der Werve.

3.  Festival

Gli artisti partecipanti sono invitati a prendere parte alle proiezioni, agli incontri e alle conferenze previste dal programma della XVI edizione dello Schermo dell’arte – Festival di Cinema e Arte Contemporanea. In questa edizione saranno proiettati i lavori di vari artisti internazionali tra i quali: Diego Marcon, Rabih Mroué, Amie Siegel, Guido van der Werve. Il programma include anche le anteprime mondiali delle opere prodotte attraverso il VISIO Production Fund 2022 dagli artisti Simon Liu, Gerard Ortín Castellví, Maryam Tafakory e Yuyan Wang.

4. Piattaforma Online in collaborazione con MYmovies

Un’opera di ciascuno dei partecipanti di VISIO sarà presentata online, dal 15 al 26 novembre 2023, sulla piattaforma online del Festival.

  I partecipanti di questa edizione  
Maeve Brennan
1990, Regno Unito. Vive e lavora a Londra

La pratica di Brennan esplora la risonanza storica e politica della materia e del luogo. Lavorando attraverso immagini in movimento, installazioni, sculture e stampe, le sue opere “scavano” storie stratificate, rivelando le strutture invisibili o nascoste che determinano l’ambiente in cui viviamo.
Si è laureata a Goldsmiths nel 2012 ed è stata borsista alla Ashkal Alwan – The Lebanese Association for Plastic Arts (Beirut) nel 2013-2014. È docente associata al Royal College of Art e Goldsmiths (Londra). Attualmente è in residenza alla Somerset House Studios (Londra). 
Le mostre personali e collettive di Brennan includono: E-WERK (Friburgo); Stanley Picker Gallery (Londra); Chisenhale Gallery (Londra); The Whitworth, University of Manchester; Spike Island (Bristol); Mother’s Tankstation (Dublino); Wäinö Aaltonen Museum of Art (Turku, Finlandia); Kunsthaus Bregenz (Austria); Neue Galerie Innsbruck; Pera Museum Istanbul; Mediterranea 19 Biennial (San Marino). Le sue opere sono state proiettate, tra gli altri, al Festival Internazionale del Cinema di Rotterdam, al CPH:DOX (Copenaghen), allo Sheffield DocFest e al FILMADRID. 

www.maevebrennan.co.uk  

Ph. credits Amy Gwatkin

Federica Di Pietrantonio
1996, Italia. Vive e lavora a Roma

Il lavoro di Federica Di Pietrantonio si concentra sulle relazioni e sui processi nati attraverso realtà simulate, piattaforme social e videogiochi. Il suo lavoro oscilla tra la realtà percepita e la natura finzionale dei dispositivi virtuali. 
Dopo una tesi di ricerca alla KASK – Royal Academy of Fine Arts (Ghent), si è laureata in pittura alla RUFA – Rome University of Fine Arts nel 2019. È stata selezionata per Mediterranea 18 Young Artists Biennale e successivamente invitata da NAM – Not a Museum per la residenza Superblast alla Manifattura Tabacchi (Firenze). Di recente ha partecipato alla residenza alla SODA – School of Digital Arts (Manchester) in collaborazione con Quadriennale Roma. 
Il suo lavoro è stato esposto in istituzioni, spazi privati e festival, tra cui Las Palmas (Lisbona); Una Vetrina (Roma); Temple University Gallery (Roma); The Gallery Apart (Roma); Fondazione smART – polo per l’arte contemporanea (Roma); Spazio In Situ (Roma); TILT (Renens, Svizzera); GAM – Galleria d’Arte Moderna (Roma); Galleria Virginia Bianchi (Milano); Adiacenze (Bologna); ADI Design Museum (Milano); Oberhausen Short Film Festival. 

www.federicadipietrantonio.it 

Ph. credits Eleonora Cerri Pecorella

Andro Eradze
1993, Georgia. Vive e lavora a Tbilisi

Lavorando principalmente nel suo Paese d’origine, Eradze sperimenta introducendo narrazioni nelle periferie dell’abitato umano. Costruita sull’eredità di approcci alternativi alla realtà – surrealismo e realismo magico – la sua pratica opera sui labili confini tra mondo immaginario e tangibile. 
Dopo aver terminato gli studi presso la Shota Rustaveli Film Academy (Tbilisi, Georgia), ha conseguito un master al CCA-T Center of Contemporary Art di Tbilisi. 
Il suo lavoro è stato esposto a livello internazionale, nell’ambito di mostre e festival quali: 59a Biennale di Venezia The Milk of Dreams; New Museum Screen Series, New Museum (New York); Poetry Festival Long Song For Summer II, Camden Art Centre (Londra); We Are They: Glitch Ecology and the Thickness of Now, Honor Fraser Gallery (Los Angeles); Long Live the Night, SpazioA, (Pistoia, Italia); Everything Happened so Much, Oberhausen Short Film Festival. 

Timoteus Anggawan Kusno
1989, Indonesia. Vive e lavora ad Amsterdam

Nella sua pratica artistica Kusno tesse narrazioni che trascendono i confini tra finzione e storia, immaginazione e memoria. Il suo approccio inquisitivo sonda la colonialità del potere e ne esplora gli elementi celati che restano invisibili. 
Dopo un master in Studi Culturali, ha attualmente intrapreso un dottorato di ricerca all’Università di Amsterdam.  
Il suo lavoro è stato esposto in istituzioni internazionali quali: Rijksmuseum (Amsterdam); Mumbai City Museum; Brussels Center for Fine Art; Inside-Out Art Museum (Pechino); ILHAM Gallery (Kuala Lumpur); Centre d’Art Contemporain (Ginevra); Art Hub Copenaghen. Nel 2021, Kusno ha ricevuto il Video Production Award dalla Han Nefkens Foundation in occasione di Loop Barcelona.  Le sue opere fanno parte delle collezioni permanenti del MMCA – National Museum of Modern and Contemporary Art (Seoul) e del MoCA – Museum of Contemporary Art (Taipei). 

 www.takusno.com 

Ph. credits Andreas Erwin

Valentin Noujaïm
1991, Francia. Vive e lavora a Francoforte

La pratica di Noujaïm si addentra nell’interazione dinamica tra vite reali e immaginarie, creando narrazioni intricate che trasportano gli spettatori in regni fantastici abitati da personaggi enigmatici. Concentrandosi su vite improvvisate, compresse ed estinte, le sue opere fungono da specchio, riflettendo le complessità del potere e della dominazione all’interno della società francese.  
Noujaïm è stato residente presso Artagon (Marsiglia), Villa Medici (Roma) e Lafayette Anticipations (Parigi).  
Sostenute da organizzazioni come il Doha Film Institute, l’AFAC – Arab Fund for Arts and Culture, il CNAP – Centre National des Arts Plastiques e il CNC – Centre National du Cinéma et de l’Image Animée, le sue opere sono state proiettate in festival e istituzioni internazionali, tra le quali: Centre Pompidou (Parigi); CPH:DOX (Copenaghen); DocLisboa; Dokufest (Prizren, Kosovo); CNAC Magasin (Grenoble); BlackStar Film Festival (Philadelphia, USA); Festival International du cinéma de Nyon. 

Ph. credits Alexandre Ean

Claudia Pagès Rabal
1990, Spagna. Vive e lavora a Barcellona

La ricerca artistica di Pagès Rabal tratta temi quali la circolazione e il mantenimento dello status quo. La continuità di certi sistemi e istituzioni è garantita da ciò che l’artista definisce “immobilità delle circolazioni stabili” e “architetture di contenimento”, che sostengono il potere attraverso specifici flussi di merci, capitali e valori all’interno di un presente sospeso e coercitivo.  
Ha tenuto performance e mostre, tra gli altri, presso: CA2M (Madrid); Fundació Joan Miró (Barcellona); Tabakalera (Donostia, Spagna); Vleeshal (Middelburg, Paesi Bassi); The Ryder (Madrid); MACBA (Barcellona); Kunstverein Braunschweig (Germania); La Casa Encendida (Madrid); CAPC (Bordeaux); HAU2 (Berlino); Sharjah Art Foundation (EAU).
Pagès Rabal ha ricevuto il Mondriaan Werkbijdrage Jong Talent nel 2016 e il Premio Ojo Critico nel 2022. È stata in residenza a Gasworks (Londra) nel 2017, a Triangle France (Marsiglia) nel 2020 e alla Rijksakademie (Amsterdam) nel 2020-2022. Attualmente sta pubblicando il suo secondo libro. 

claudiapages.hotglue.me 

Marina Xenofontos
1988, Cipro. Vive e lavora ad Atene

Xenofontos osserva le narrazioni ideologiche e i simboli politici con uno sguardo intimo, dove le disfunzioni dei loro meccanismi diventano discernibili, e le dichiara terreno fertile sia per la critica che per l’invenzione. La sua pratica individua metodi per recuperare gli aspetti fantastici e immaginari della cultura che sono oscurati dalla registrazione storica.  
Ha conseguito un master al Bard College ed è stata residente alla Rijksakademie (2019) e Lafayette Anticipations (2022).  
Il suo lavoro è stato presentato in festival, mostre e istituzioni internazionali quali: Biennale d’Arte di Venezia – Padiglione Cipro; gb agency (Parigi); Goethe Institute (Cipro); Mediterranea 19 Young Artists Biennale (San Marino); Hot Wheels Athens; ERMES ERMES (Roma); AKWA IBOM (Atene); Phenomenon 4 (Anafi, Grecia); DESTE Foundation (Atene); The Island Club (Limassol, Cipro); NiMAC (Nicosia). Sono in corso le sue prime due personali istituzionali allo SculptureCenter (New York) e al Camden Arts Center (Londra). 

twiceuponawhile.com 

Ph. credits Shen Xin

Chris Zhongtian Yuan
1988, Cina. Vive e lavora a Londra

Attraverso il suono e lo storytelling, la pratica di Yuan indaga i modi in cui gli spazi di assenza ed esilio vengono politicizzati. Ricomponendo materiali vernacolari sonori e spaziali, l’artista esplora narrazioni e politiche che allo stesso tempo costruiscono e smantellano i nostri spazi quotidiani.  
Dopo aver conseguito un diploma presso l’Architectural Association di Londra e una laurea in architettura all’Università del Minnesota, è attualmente dottorando alla Kingston School of Art (Londra).  

Tra le mostre e le proiezioni recenti: International Film Festival Rotterdam; Whitechapel Gallery (Londra); Somerset House (Londra); Today Art Museum (Pechino); Biennale di Architettura di Venezia – Padiglione greco; Surplus Space (Wuhan); Power Station of Art (Shanghai); Videoex (Zurigo); Reading International; Macalline Art Center (Pechino); V.O Curations (Londra); 1815, K11 (Wuhan); OCAT Institute (Pechino). 

chriszhongtianyuan.com 

Ph. credits Liu Bo

opere in streaming
Su Più Compagnia in collaborazione con MYmovies
dal 15 al 26 novembre 2023

di Maeve Brennan, 2022, 20′

L’artista realizza un’indagine su una serie di reperti archeologici trafugati scoperti al Geneva Freeport nel 2014. Realizzati nel IV secolo a.C. da artigiani pugliesi, i vasi sono rimasti sepolti nelle tombe per 2500 anni prima di essere clandestinamente riportati alla luce. I viaggi degli oggetti attraverso le mani di saccheggiatori, contrabbandieri, restauratori e commercianti sono contrappuntati dalle storie dipinte a mano che li decorano.

Ph credits: Maeve Brennan An Excavation (2022) film still. Commissioned by Stanley Picker Gallery, Kingston University.

di Federica Di Pietrantonio, 2023, 14′

Girato all’interno del videogioco Farming Simulator 22, incorporando modelli programmati personalmente o forniti dalla comunità, il film raccoglie materiali audio, video, i commenti, interviste con testimonianze anonime e non, reperiti online. L’audio è composto da suoni ambientali in-game e da una voce narrante generata con una tecnologia di clonazione vocale AI, che emula la voce dell’artista.

Ph. credits: Federica Di Pietrantonio, 2023, FARMING, still from video. Digital/machinima video, sound, color, 1920 x 1080, 00:14:00. Courtesy the artist 

di Claudia Pagès, 2021, 14′

La narrazione si svolge intorno a tre luoghi legati al passato e al presente del porto commerciale di Barcellona: l’hub commerciale a forma di nave del World Trade Center, l’edificio doganale del XIX secolo e il frangiflutti del porto.
Rotte marittime globali, il gergo legale e l’incessante flusso di commercio e persone costruiscono un loop a 360 gradi senza soluzione di continuità in cui i gesti ritmici di tre performer e testi scritti a mano si fondono in una serie di sequenze video-musicali.

Ph credits: Claudia Pagès. Gerundi Circular, 2021. MACBA Museu d’Art Contemporani de Barcelona. Photo by Roberto Ruiz  

di Valentin Noujaïm, 2023, 16′

Nel 1979, nei sotterranei de La Défense, il quartiere degli affari di Parigi, fu aperto il Pacific Club. Era il primo locale notturno per gli arabi delle periferie; un mondo parallelo fatto di balli, sudore, giovani amori e utopie di una notte. Azedine, all’epoca diciassettenne, ci racconta la storia dimenticata di questo locale e di questa generazione che sognava di integrarsi in Francia, ma che presto si trovò a fare i conti con il razzismo, l’epidemia di AIDS e l’eroina.

Ph credits: Pacific Club, Valentin Noujaïm, 2023

di Andro Eradze, 2022, 8’12’’

Nel  poema georgiano Il mangiatore di serpenti (1901) di Vazha-Pshavela, il protagonista può comprendere il linguaggio della natura. In una foresta appaiono animali tassidermizzati, disturbati dal frastuono dei fuochi d’artificio della notte di Capodanno. Critico nei confronti del carnevale umano che è tossico e fatale per la fauna selvatica, il film riposiziona i fuochi d’artificio come un punto di accesso al lato oscuro e mitologico della foresta, un mondo di piante, animali e fantasmi.

Ph. credits: Andro Eradze, Film still, Raised in the Dust, 2022, 4K, 08:12 min  

di Timotheus Anggawan Kusno, 2022, 22’

L’intervento dell’artista nella rievocazione dei ricordi della mobilitazione di massa durante la successione al regime indonesiano è accompagnato da un narratore che recita una poesia anacronistica. La produzione di quest’opera di finzione rivela la sovrapposizione e l’oscuramento dei ricordi, con conseguente cacofonia di voci e distorsione della memoria. 

Ph. credits: Terra incognita (Directed by Timoteus Anggawan Kusno, Produced by the Han Nefkens Foundations-Loop Barcelona, 2022) 

di Marina Xenofontos, 2020, 3’52’’

Realizzato con un programma di animazione digitale open source, il film segue un’adolescente ideologicamente confusa che non riesce a portare a termine i propri compiti. Mentre inciampa nella sua camera da letto d’infanzia, una visione onirica la fa precipitare su una costa rocciosa attraverso una dimensione di caleidoscopica oscurità. 
I brani letti provengono da una composizione della poeta cipriota Andriana Ierodiakonou, da testi di due canzoni popolari greche e da appunti tratti dal diario dell’artista.

di Chris Zhongtian Yuan, 2020, 12’01’’

La città cinese di Wuhan viene evocata attraverso una voce fuori campo che ricorda personaggi e vicende: dalla storia di un ex membro scomparso del gruppo punk Si Dou Le al Centro Autonomo Giovanile, dai luoghi di esibizione anarchici e abusivi all’epica alluvione del 1998. Mentre l’immagine si muove tra filmati di droni e immagini generate al computer, la città industriale mitizzata sembra brillare in uno smog post-apocalittico.

Ph. credits: Credits: Commissioned by Film and Video Umbrella. Courtesy of the artist 

VISIO. European Programme on Artists’ Moving Images – XII edizione

promosso e prodotto dallo Schermo dell’arte

a cura di Leonardo Bigazzi

in collaborazione con:

  • Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci (Prato)
  • Fondazione In Between Art Film (Roma)
  • FRAC Bretagne (Rennes)

Photo Credits: Randa Maroufi, Bab Sebta, 2019. Courtesy the Artist and Barney Production

La selezione dei partecipanti è realizzata in partnership con:

  • Accademia di Belle Arti di Brera
  • Art House (Scutari)
  • AV-arkki – The Centre for Finnish Media Art (Helsinki)
  • Careof (Milano)
  • Cité internationale des arts (Parigi)
  • De Ateliers (Amsterdam)
  • Gasworks (Londra)
  • Künstlerhaus Bethanien (Berlino)
  • La Casa Encendida (Madrid)
  • Le Fresnoy-Studio national des arts contemporains (Tourcoing)
  • Rijksakademie van beeldende kunsten (Amsterdam)
  • Städelschule (Francoforte)
  • Villa Romana (Firenze)
  • WIELS, Contemporary Art Centre (Bruxelles)

Lo schermo dell’arte – Festival di Cinema e Arte Contemporanea 2023 
È realizzato con il contributo di:
MIC – Direzione generale Cinema e audiovisivo
Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana, Cinema La Compagnia, 50 giorni di Cinema a Firenze
Comune di Firenze
Città metropolitana di Firenze
Main supporter: Fondazione CR Firenze
Con il sostegno di: Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, Ambasciata della Repubblica di Lituania in Italia e Lithuanian Film Centre, Institut français Firenze, Villa Romana
In collaborazione con: Fondazione In Between Art Film, Fondazione Palazzo Strozzi, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, FRAC Bretagne, Seven Gravity Collection, Accademia di Belle Arti di Firenze, Cinema La Compagnia, MYmovies
Main Sponsor: Gucci
Sponsor: B&C Speakers, Findomestic, Unicoop Firenze
Media partnership: Zero
Sponsor tecnico: Hotel Loggiato dei Serviti

La montagna magica di Micol Roubini è realizzata grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito di Italian Council (11a edizione, 2022), il programma di promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana.

Lo schermo dell’arte fa parte del programma 50 Giorni di Cinema a Firenze.
La 50 Giorni è parte del Progetto Triennale Cinema, sostenuto dal Ministero del Turismo e delle istituzioni locali e realizzato grazie al Protocollo d’Intesa tra Comune di Firenze, Regione Toscana e Fondazione Sistema Toscana, Fondazione CR Firenze, Camera di Commercio di Firenze.